In Andalucia Matteo corre per il titolo

Matteo Manassero è rimasto al secondo posto con 205 colpi (64 73 68, -11), dove è stato affiancato dall’inglese Simon Khan (70 69 66), e sarà in corsa per il titolo nel giro finale dell’Open de Andalucia Costa del Sol (European Tour) che si sta svolgendo sul percorso dell’Aloha Golf Club (par 72) a Marbella, in Spagna. Ha mantenuto la vetta con un solo colpo di margine, dopo un terzo turno molto combattuto, lo spagnolo Eduardo De La Riva (204 – 67 69 68, -12).

Hanno perso terreno collocandosi al 20° posto con 209 (-7) Edoardo Molinari (73 65 71), sceso dal settimo, e Andrea Pavan (70 69 70), che era 15°. E’ salito ancora, invece Lorenzo Gagli, da 41° a 31° con 211 (73 69 69, -5).

In una graduatoria piuttosto corta hanno chances di competere per il successo almeno 19 giocatori racchiusi nell’arco di cinque colpi. In particolare lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, autore di un gran finale, l’inglese David Lynn e il sudafricano Hennie Otto, quarti con 206 (-10), i francesi Julien Quesne e Raphael Jacquelin, il gallese Phillip Price, il sudafricano Darren Fichardt e il tedesco Marcel Siem, settimi con 207 (-9). Tra gli otto concorrenti al 12° posto con 208 (-8) si trovano lo spagnolo Pablo Larrazabal e il sudafricano Graeme Storm.

Erano attesi alla prova, ma sono rimasti nell’anonimato l’iberico Rafael Cabrera Bello, 27° con 210 (-6), l’indiano Jeev Milkha Singh, 39° con 212 (-4), e il canadese Mike Weir, 47° con 213 (-3), che in carriera ha firmato un major (Masters, 2003), un torneo del WGC (American Express, 2000) e sei gare nel PGA Tour.

De La Riva, 30enne di Barcellona che ha l’occasione di vincere un torneo e avere l’esenzione nel circuito dove in tanti anni da pro (lo è dal 2001) ha giocato solamente una quarantina di eventi con tanti passaggi poco fortunati alla Qualifyng School, è stato un po’ in difficoltà nella prima parte del tracciato (tre birdie e due bogey), poi ha cambiato marcia e con altri tre birdie è tornato al comando alla buca 16. Alla 17 ha fatto un grosso regalo ai suoi avversari mancando un corto putt per il birdie (68, -4).

Manassero, dopo due birdie in nove buche e un paio di putt mancati per prendere altri colpi al campo, ha accelerato tra la 10 e al 14 dove con tre birdie è salito solitario in vetta con “meno 12”. Alla 16, però, è arrivato l’unico bogey della giornata che gli ha lasciato l’amaro in bocca e gli ha causato qualche momento di nervosismo, non tanto per non aver approfittato del par 5, quanto per aver fallito il putt del par da meno di un metro. Sull’ultima buca ha salvato il par e la seconda piazza con uno stupendo approccio da posizione difficile nel rough e palla in bandiera (68). Simon Khan, che ha risalito la classifica di tredici gradini, ha messo insieme sette birdie, di cui cinque nel rientro, e un bogey per il 66 (-6).

Edoardo Molinari non ha ritrovato il ritmo che aveva caratterizzato il suo secondo giro condotto in 65 (-7), miglior score di giornata: è stato piuttosto alterno e ha concluso in 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey.

Pavan ha realizzato quattro birdie nelle prime 14 buche e a un certo momento è arrivato ad occupare la seconda posizione, poi ha accusato una flessione nelle ultime quattro buche con due bogey per il 70 (-2). Gagli ha avuto qualche incertezza in avvio, pagata con un bogey, ma dalla quinta buca ha offerto una bella progressione con quattro birdie per il parziale di 69 (-3). E’ uscito al taglio Federico Colombo, 71° con 145 (74 71, +1) e fuori per un colpo.

Manassero leader nell’Open De Andalucia

Matteo Manassero ha concluso al comando, grazie a un eccellente 64, otto colpi sotto par, il primo giro dell’Open de Andalucia Costa del Sol (European Tour) sul percorso dell’Aloha Golf Club a Marbella, in Spagna. Il veronese, 19 anni nel prossimo aprile e due titoli nel circuito, ha preso un consistente vantaggio di tre colpi sullo svedese Niclas Fasth, sugli inglesi Anthony Wall e Lloyd Kennedy, sullo spagnolo Eduardo De La Riva e sul sudafricano Hennie Otto (67, -5). Ha tenuto un buon ritmo Andrea Pavan, 26° con 70 (-2), sono a metà classifica Edoardo Molinari e Lorenzo Gagli, 74.i con 73 (+1), e poco oltre Federico Colombo, 97° con 74 (+2).

Occupano il settimo posto con 68 (-4) il 42enne canadese Mike Weir, otto titoli nel PGA Tour comprensivi di un major (Masters, 2003) e di un torneo del WGC (American Express, 2000), lo spagnolo Pablo Larrazabal, lo svedese Joakim Lagergren, il sudafricano Alex Haindl, il francese Julien Quesne e il 21enne inglese Tommy Fleetwood, vincitore lo scorso anno dell’ordine di merito del Challenge Tour. Al 13° con 69 (-3) l’iberico Miguel Angel Jimenez, al 41° con 71 (-1) l’indiano S.S.P. Chowrasia e lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, al 58° con un 72 del par l’altro indiano Jeev Milkha Singh.

Manassero ha iniziato dalla buca 10 con un birdie a cui ne sono seguiti altri tre per un 32(-4) sulle prime nove buche. Identico parziale anche sulle seconde nove con cinque birdie, dei quali due in chiusura, e un bogey. Il veronese ha due gare a disposizione per tornare tra i primi 50 del world ranking e poter di conseguenza disputare il Masters, ma necessita di vincerne almeno uno. Il primo dei due successi nel tour lo ha ottenuto proprio in Spagna, nel Castello Masters (2010), a Castellon: “Il percorso – ha detto – è molto simile a quello di Castellon, magari un po’ più collinare, e si addice pienamente alle mie caratteristiche. Devi mettere la palla in fairway e poi fare bene attorno e sul green”.

Per Pavan quattro birdie e due bogey; per Molinari due birdie e tre bogey; per Gagli un eagle, due birdie, tre bogey e un doppio bogey; per Colombo tre birdie, tre bogey e un doppio bogey.