Non c’è due senza tre: l’infrazione di Tiger sta diventando un “vizietto”?

Tiger-Woods

BMW Championship, secondo giro, buca 1. Tiger Woods sposta un ramoscello vicino alla sua palla dietro al green, e la palla si muove leggermente.

Nessuno se ne accorge (a quanto pare), nè Tiger, nè i suoi compagni di squadra Adam Scott e Henrik Stenson, nè gli official della gara. Nessuno a parte un giornalista del PGA Tour Entertainment che, mentre sta montando un girato della troupe in loco, nota il movimento della palla e chiama il Club di Conway Farms.

Secondo la Regola 18-2a, l’incidente dovrebbe essere penalizzato con un colpo. Ma visto che Tiger non ha ripiazzato la palla i colpi di penalità sono diventati due.

Tiger ha saputo della vicenda solo al termine del giro, quando gli è stato detto di non firmare lo score. Ma non si è convinto che la palla si fosse mossa neanche dopo aver visto il video. Eppure nel filmato si vede che la palla si muove impercettibilmente mentre Tiger tocca un piccolo rametto alla sua destra, e non ritorna in posizione. A quanto pare, Woods non poteva accorgersene guardando dall’alto.

Si tratta della terza volta quest’anno che Tiger si prende due colpi di penalità a seguito di un’infrazione segnalata da qualcuno ai giudici della gara. La prima è stata all’Abu Dhabi Championship di gennaio, quando pensò – sbagliando – di poter droppare una palla infossata, ma il terreno su cui poggiava era sabbioso e quindi, in conformità con la Regola 25-2, la palla doveva essere giocata come trovata.

La seconda volta è stata al Masters, quando Tiger non ha droppato dal punto giusto dopo aver mandato la palla in un ostacolo durante il secondo giro. Uno spettatore – un ex giudice arbitro – ha visto la violazione in tv e ha chiamato i colleghi dell’Augusta National per avvisarli, visto che loro non avevano allertato il giocatore della possibile infrazione. Per questo Woods non è stato squalificato, anche se aveva firmato lo score scorretto. Si è preso due colpi di penalità

il giorno dopo. L’Augusta National citò in quell’occasione la Regola 33-7, il che portò a un acceso dibattito sul fatto che Tiger avesse avuto un trattamento speciale.

Che Tiger debba ripassare un pochino le regole? In rete si scatena la polemica… che abbia chiuso un occhio di proposito?

Jamie Donaldson ha vinto l’Abu Dhabi HSBC; Matteo Manassero 23°; Lorenzo Gagli 32°

Il gallese Jamie Donaldson ha vinto con 274 colpi (67 70 69 68, -14) l’Abu Dhabi HSBC Golf Championship, torneo dell’European Tour svoltosi sul percorso dell’Abu Dhabi GC (par 72), nell’Emirato arabo, dove Matteo Manassero si è classificato 23° con 283 (72 68 73 70, -5) e Lorenzo Gagli 32° con 285 (74 68 70 73, -3).

Donaldson, 37enne di Pontypridd, ha ottenuto il secondo titolo nel circuito, dopo quello nell’Irish Open (2012), superando in un acceso finale l’inglese Justin Rose (275 – 67 69 68 71, -13), leader per tre giri e che ha ceduto ancora una volta sul piano nervoso, e il danese Thorbjorn Olesen (68 69 69 69).

Rose, leader con due colpi di vantaggio su Donaldson e Olesen, ha avuto qualche incertezza iniziale e ha permesso al gallese di rimontare con cinque birdie. Donaldson si è poi concesso il lusso di un bogey sull’ultima buca (parziale di 68, -4) quando Rose aveva ormai alzato bandiera bianca con il terzo bogey di giornata a fronte di quattro birdie (71, -1).

Era partito bene Olesen con due birdie, poi un doppio bogey alla 6ª lo ha costretto all’inseguimento, tuttavia per arrivare almeno al play off sarebbero stati necessari altri quattro birdie, ma ne ha realizzati tre nelle rimanenti 12 buche (69, -3).

Manassero ha segnato 70 (-2) colpi con tre birdie e un bogey; Gagli 73 (+1) con quattro birdie e cinque bogey.

Rock sorprende tutti ad Abu Dhabi. Emozioni per tutti gli italiani.

Emozioni forti per tutti i tifosi italiani negli ultimi giorni di Gennaio. L’ HSBC ad Abu Dhabi è stato il primo evento del 2012 dove i nostri azzurri hanno lottato con tutte le forze per raggiungere buone posizioni di classifica.

Ottimo il sesto posto di Matteo Manassero che riscatta un finale 2011 e un inizio 2012 non alla sua altezza. Fantastica la media putt per giro (25) che porta Matteo a -10 per il torneo e alla conquista di una moneta da 67.000 euro. Bentornato Matteo.

Anche Francesco Molinari rimane nella top 10 del torneo con 279 colpi totali, il 72 dell’ultimo giro non gli permette la grande scalata al trono ma Chicco ha comunque espresso un gioco intelligente e costante che lo contraddistingue da sempre. Avanti così.

Lorenzo Gagli e Andrea Pavan, scaraventati tra i grandi nomi del golf mondiale, non perdono la concentrazione e affrontano un torneo con rigore e grinta. Il toscano termina l’evento in 35esima posizione e “Nello”, superato il taglio, chiude in 56esima posizione. Ci siamo.

Peccato per Edoardo Molinari, dalle notizie del suo caddie “Tunz” (blog su goltoday), sappiamo che la poca pratica a causa del dolore alla mano non ha permesso al campione torinese di esprimere un gioco di alto livello. Nessun problema, Dodo tornerà.

Vince il torneo il simpatico Robert Rock, già vincitore dell’Open d’Italia 2011, che è riuscito a non abbassare la guardia di fronte al mostro Tiger Woods che ha chiuso l’HSBC in terza posizione. Tiger sorride e la voglia di giocare sembra tornata alla grande. Rock, elimina, per sempre la paura di vincere che per tanti anni ha fermato il suo gioco alle top 10 europee.

Un bel week-end per il golf europeo, tra Tiger, Rock e i nostri azzurri sempre più “veri”.