Mah! Posso dire che non mi è piaciuta per nulla la World Cup? Di Maria Pia Gennaro

matteo manassero

Mah!

Posso dire che non mi è piaciuta per nulla la World Cup?

O almeno, non ho capito quale sia stato lo scopo di intitolare a Coppa del Mondo una gara anche individuale che, peraltro, ha sempre avuto la precedenza rispetto a quella a squadre. Basta vedere la suddivisione del montepremi con assegno alle prime quattro squadre classificate e a tutti i concorrenti nell’individuale.

Non posso credere che fosse solo per testare la formula delle Olimpiadi. A quel tipo di gara si adatta perfettamente e voglio aprire un piccolo inciso. Mentre pensavo a quanto stava accadendo al Royal Melbourne mi sono fatta il film del golf che a Rio aveva un successo incredibile e, nel giro di due o tre edizioni, si aggiungevano altre specialità: foursome, quattro palle, match-play… Non sarebbe male…

Mi risveglio e torno alla brutta World Cup australiana. Dov’era lo spirito di squadra dove i due si sostenevano l’un l’altro? E’ evidente che noi italiani abbiamo ancora negli occhi la splendida fusione d’intenti di Chicco e Dodo, però ricordo anche l’intesa e il sostegno fra Davis Love e Fred Couples, una delle coppia storiche della World Cup quando si giocava con formula somma score come questa ma i due connazionali giocavano insieme. Qui che significato ha avuto non farli giocare insieme con il primo giorno Manassero alle 7 e Molinari alle 12? Discorso valido per tutte le nazioni, ovviamente.

No, non ci siamo e spero che le federazioni mondiali, e lo sponsor, si ravvedano e provvedano a cambiare un regolamento che più triste e insignificante non si può.

Detto questo, complimenti a Francesco per l’ottava posizione (un’ennesima Top Ten) nell’individuale nonostante, mi dicono, abbia avuto problemi di salute. Per Matteo vorrei solo pensare -e mi auguro- che l’emozione gli abbia bloccato i polsi sul putting…