John Daly e i suoi pantaloni. Vince il patriottismo

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Tutti ormai conoscono John Daly più per le sue stravaganze, il suo enorme talento sprecato, le follie e i gesti straordinari che per i risultati ottenuti in campo – a parte la per noi dolorosa vittoria di quel pla-off all’Open Championship a St Andrews caro a noi italiani perché come avversario aveva Costantino Rocca.

Come simbolo della sua unicità, John Daly ha scelto di creare una linea di pantaloni colorati e con le trame più assurde. Lui li veste abitualmente ogni volta che scende in campo e ne fa una grande pubblicità. L’ultimo paio mostrato è quello nella foto, in occasione del 4 luglio, al Greenbrier Classic. La data è importante per gli americani perché è l’anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza del 1776.

I pantaloni mostrano la bandiera americana con il bianco sbiadito classico delle bandiere antiche e denota un grande senso di patriottismo che gli americani hanno molto apprezzato.

Rafael Cabrera Bello vince l’Omega Dubai Desert Classic.

Lo spagnolo Rafael Cabrera Bello (270 – 63 69 70 68, -18) ha vinto l’Omega Dubai Desert Classic. Buon comportamento dei fratelli Molinari, con Francesco 16° (278 – 70 68 69 71, -10) e con Edoardo 24° con 280 (69 72 68 71, -8), qualche incertezza per Matteo Manassero, 42° con 284 (71 70 70 73, -4), e retrovia per Federico Colombo, 81° con 299 (74 69 79 77, +11), che comunque ha fatto buona esperienza in una delle sue prime apparizioni sulla massima ribalta continentale.

Cabrera Bello, 28enne di Las Palmas, in Gran Canaria, ha colto il suo secondo titolo nel circuito superando nel giro finale l’inglese Lee Westwood (271 – 69 65 67 70, -17), che sembrava avviato al successo dopo la leadership conquistata nel terzo turno. Il numero tre mondiale, invece, ha perso ritmo e ha lasciato via libera all’avversario, mentre non è riuscito ad accelerare neanche lo scozzese Stephen Gallacher (271 – 69 65 68 69), anch’egli al secondo posto. Al quarto con 273 (-15) il tedesco Marcel Siem, al quinto con 274 (-14) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due nella classifica mondiale, il danese Soren Kjeldsen, il sudafricano George Coetzee e lo scozzese Scott Jamieson.

Ha ceduto il tedesco Martin Kaymer, numero 4 del world ranking, da quinto a 13° con 277 (-11) alla pari con l’americano Ben Curtis, e sono rimasti sempre fuori dalle posizioni che contano lo statunitense Fred Couples, 33° con 282 (-6), il suo connazionale John Daly, 37° con 283 (-5), il thailandese Thongchai Jaidee, 42° con 284 (-4), lo scozzese Colin Montgomerie, 74° con 293 (+5), e l’iberico Miguel Angel Jimenez, 79° con 296 (+8).

Cabrera Bello, che ha intascato 315.532 euro su un montepremi di 1.924.292 euro, ha girato in 68 (-4) colpi con quattro birdie, dei quali tre decisivi nelle buche di ritorno compreso quello vincente alla 17. Westwood, partito con un eagle, ha rallentato con un bogey, poi dopo un birdie alla 13 ha lasciato il titolo all’iberico con cinque par. Gallacher è stato piuttosto alterno con un eagle, tre birdie e due bogey, che hanno pesato come macigni sul suo piazzamento.

Andatura regolare per Francesco Molinari (due birdie e un bogey) e per Edoardo Molinari (tre birdie, due bogey), entrambi autori di un 71 (-1). Molto altalenante Manassero che, per il 73 (+1), ha messo insieme quattro birdie, un bogey e due doppi bogey. Nel 77 (+5) di Colombo tre bogey e un doppio bogey.

Paul Lawrie vince in Qatar su 54 buche. Chicco chiude 69°.

Lo scozzese Paul Lawrie ha vinto con 201 colpi (69 67 65), quindici sotto par, il Qatar Masters  (European Tour), disputato al Doha Golf Club (par 72) nella capitale del Qatar, dove Francesco Molinari si è classificato 69° con 217 colpi (71 72 74, +1). La gara si è disputata sulla distanza di 54 buche, anziché sulle 72 programmate, a causa del maltempo che non ha permesso praticamente lo svolgimento della seconda giornata.

Lawrie, 43enne di Aberdeen, ha colto la settima vittoria in carriera, compreso un major (Open Championship, 1999) e la seconda in questo torneo. Lo scozzese era tornato al successo nel 2011 (Open de Andalucia) dopo un digiuno di nove anni e si è presentato a Doha in ottima condizione e con tre piazzamenti tra i ‘top ten’ nelle ultime tre gare disputate.

Il vincitore, che ha intascato un assegno di 316.020 euro su un montepremi di 1.900.000 euro, ha iniziato il turno conclusivo al comando con un colpo di vantaggio sul belga Nicolas Colsaert e con un birdie. Dopo le successive sette buche in par ha realizzato un eagle alla 9, quindi è stato impeccabile con altri quattro birdie per il 65 (-7) con cui ha lasciato agli avversari solo la possibilità di lottare per il secondo posto.

Lo hanno conquistato insieme con 205 (-11) lo svedese Peter Hanson e l’australiano Jason Day, numero dieci mondiale. Al quarto posto con 207 (-9) lo statunitense John Daly, al quinto con 208 (-8) lo spagnolo Sergio Garcia, il francese Jean-Baptiste Gonnet, l’argentino Ricardo Gonzalez e il danese Soren Hansen. Solo nona piazza con 209 (-7) per Colsaerts (che ha vistosamente ceduto con un 72) alla pari con il tedesco Martin Kaymer, numero quattro del world ranking, e con il francese Victor Dubuisson. Al 12° posto con 210 (-6) l’inglese Lee Westwood, numero tre al mondo, e gli spagnoli José Maria Olazabal e Gonzalo Fernandez Castaño, che era stato leader dopo un giro. Prestazioni in grigio del danese Thomas Bjorn, 25° con 212 (-4), del sudafricano Retief Goosen, 47° con 214 (-2), del nordirlandese Graeme McDowell e dell’iberico Miguel Angel Jimenez, 59.i con 215 (-1).

Molinari è partito con un birdie, poi accusato tre bogey nella prima metà percorso e non è riuscito più a recuperare nel rientro i due colpi sopra il par (74 con altri due birdie e altrettanti bogey). Sono usciti al taglio gli altri quattro italiani partecipanti: Matteo Manassero, 77° con 146 (74 72, +2), Federico Colombo, 87° con 147 (74 73, +3), Lorenzo Gagli, 99° con 149 (75 74, +5), e Andrea Pavan, 120° con 153 (81 82, +9).

Da giovedì si disputa il Dubai Desert Classic (9-12 febbraio) al quale prenderanno parte Francesco ed Edoardo Molinari (quest’ultimo è da una settimana a Dubai dove ha effettuato intensi allenamenti), Matteo Manassero, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan. Ha chances di entrare nel field anche Federico Colombo, al momento seconda riserva.