Open de Andalucia: vince Julien Quesne. Manassero è secondo.

Matteo Manassero ha ottenuto un ottimo secondo posto con 273 colpi (64 73 68 68, -15) nell’Open de Andalucia Costa del Sol (European Tour) che si è svolto sul percorso dell’Aloha Golf Club (par 72) a Marbella, in Spagna. Il veronese si è battuto da par suo in un avvincente giro finale, ma nulla ha potuto contro lo scatenato francese Julien Quesne, che ha colto il suo primo titolo nell’European Tour con 271 colpi (68 72 67 64), 17 sotto par, dopo un eccellente 64 (-8) conclusivo. Con questo parziale il vincitore, che ha ricevuto 166.660 euro su un montepremi di 1.000.000 di euro, ha rimontato dalla settima posizione e ha eguagliato il record del campo stabilito dall’inglese Lee Westwood (2007) e replicato nel turno d’apertura dello stesso Manassero.

Con un gran recupero, grazie al punteggio giornaliero di 69 (-3), Edoardo Molinari è salito dal 20° all’11° posto con 278 (73 65 71 69, -10), un risultato molto lusinghiero che fa morale specie alla luce di un inverno sofferto e con poco allenamento per i problemi al polso. Ha perso qualcosa Andrea Pavan, da 20° a 26° con 282 (70 69 70 73, -6), ma il suo bilancio è sicuramente positivo, e qualche recriminazione, invece, per Lorenzo Gagli che dopo due apprezzabili giri centrali, è incappato in un inatteso 80 (+8) scivolando con 291 (73 69 69 80, +3) dalla 31ª alla 68ª posizione. E’ uscito al taglio Federico Colombo, 71° con 145 (74 71, +1) e fuori per un colpo.

Lo spagnolo Eduardo De La Riva, leader dopo tre turni, ha concluso al terzo posto con 274 (-14), perdendo contatto da Manassero con un bogey sull’ultima buca. Al quarto posto con 275 (-13) l’inglese David Lynn, al quinto con 276 (-12) il francese Raphael Jacquelin e il sudafricano Hennie Otto e al settimo con 277 (-11) l’iberico Miguel Angel Jimenez, l’irlandese Shane Lowry, l’inglese Mark Foster e il sudafricano Jaco Van Zyl. Sotto tono le prestazioni dello spagnolo Rafael Cabrera Bello e dell’indiano Jeev Milkha Singh, 47.i con 285 (-3), e del canadese Mike Weir, 52° con 286 (-2), nel cui curriculum figurano un major (Masters, 2003), un torneo del WGC (American Express, 2000) e sei gare nel PGA Tour.

Manassero ha accusato difficoltà in partenza con un bogey (4ª), ma ha subito cambiato passo con tre birdie consecutivi a partire dalla sesta buca riportandosi a un passo dalla vetta, dove nel frattempo era salito Raphael Jacquelin. Il transalpino, però, si è defilato all’inizio delle buche di rientro, mentre sono rinvenuti Hennie Otto ed Eduardo De La Riva, che Manassero ha agganciato con un gran birdie alla 13, imbucando dalla distanza. A quel punto è apparso sulla scena Quesne, che ha sorpassato la compagnia con quattro birdie nelle ultime cinque buche per un inarrivabile “-17”. Manassero con il quinto birdie di giornata (68, -4) è salito al secondo posto, raggiunto quasi subito da De La Riva. Poi lo spagnolo, che aveva mancato due volte il birdie per sorpassare il veronese, si è sganciato fallendo un putt di un paio di metri (70, -2).

Quesne, 32enne di Le Mans, ha iniziato la sua carriera nell’Alps Tour, poi è passato nel Challenge Tour. Nel 2009 con l’ottavo posto nella money list ha ottenuto la ‘carta’ per il circuito maggiore, ma l’ha persa subito. L’ha recuperata nuovamente alla fine del 2011 ancora attraverso l’ordine di merito (13°) e ora potrà rimanere sulla grande ribalta con maggior tranquillità grazie all’esenzione legata al successo.

Edoardo Molinari ha segnato un birdie e un bogey nella prima parte del tracciato, poi ha aumentato il ritmo siglando lo score con tre birdie. Pavan ha perso un colpo con un birdie e due bogey sulle prime nove, quindi ha infilato nove par di fila per il 73 (+1). Subito in affanno Gagli con un bogey, recupero immediato con un birdie, poi sono seguiti un altro birdie, tre bogey e tre doppio bogey.

In Andalucia Matteo corre per il titolo

Matteo Manassero è rimasto al secondo posto con 205 colpi (64 73 68, -11), dove è stato affiancato dall’inglese Simon Khan (70 69 66), e sarà in corsa per il titolo nel giro finale dell’Open de Andalucia Costa del Sol (European Tour) che si sta svolgendo sul percorso dell’Aloha Golf Club (par 72) a Marbella, in Spagna. Ha mantenuto la vetta con un solo colpo di margine, dopo un terzo turno molto combattuto, lo spagnolo Eduardo De La Riva (204 – 67 69 68, -12).

Hanno perso terreno collocandosi al 20° posto con 209 (-7) Edoardo Molinari (73 65 71), sceso dal settimo, e Andrea Pavan (70 69 70), che era 15°. E’ salito ancora, invece Lorenzo Gagli, da 41° a 31° con 211 (73 69 69, -5).

In una graduatoria piuttosto corta hanno chances di competere per il successo almeno 19 giocatori racchiusi nell’arco di cinque colpi. In particolare lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, autore di un gran finale, l’inglese David Lynn e il sudafricano Hennie Otto, quarti con 206 (-10), i francesi Julien Quesne e Raphael Jacquelin, il gallese Phillip Price, il sudafricano Darren Fichardt e il tedesco Marcel Siem, settimi con 207 (-9). Tra gli otto concorrenti al 12° posto con 208 (-8) si trovano lo spagnolo Pablo Larrazabal e il sudafricano Graeme Storm.

Erano attesi alla prova, ma sono rimasti nell’anonimato l’iberico Rafael Cabrera Bello, 27° con 210 (-6), l’indiano Jeev Milkha Singh, 39° con 212 (-4), e il canadese Mike Weir, 47° con 213 (-3), che in carriera ha firmato un major (Masters, 2003), un torneo del WGC (American Express, 2000) e sei gare nel PGA Tour.

De La Riva, 30enne di Barcellona che ha l’occasione di vincere un torneo e avere l’esenzione nel circuito dove in tanti anni da pro (lo è dal 2001) ha giocato solamente una quarantina di eventi con tanti passaggi poco fortunati alla Qualifyng School, è stato un po’ in difficoltà nella prima parte del tracciato (tre birdie e due bogey), poi ha cambiato marcia e con altri tre birdie è tornato al comando alla buca 16. Alla 17 ha fatto un grosso regalo ai suoi avversari mancando un corto putt per il birdie (68, -4).

Manassero, dopo due birdie in nove buche e un paio di putt mancati per prendere altri colpi al campo, ha accelerato tra la 10 e al 14 dove con tre birdie è salito solitario in vetta con “meno 12”. Alla 16, però, è arrivato l’unico bogey della giornata che gli ha lasciato l’amaro in bocca e gli ha causato qualche momento di nervosismo, non tanto per non aver approfittato del par 5, quanto per aver fallito il putt del par da meno di un metro. Sull’ultima buca ha salvato il par e la seconda piazza con uno stupendo approccio da posizione difficile nel rough e palla in bandiera (68). Simon Khan, che ha risalito la classifica di tredici gradini, ha messo insieme sette birdie, di cui cinque nel rientro, e un bogey per il 66 (-6).

Edoardo Molinari non ha ritrovato il ritmo che aveva caratterizzato il suo secondo giro condotto in 65 (-7), miglior score di giornata: è stato piuttosto alterno e ha concluso in 71 (-1) colpi con tre birdie e due bogey.

Pavan ha realizzato quattro birdie nelle prime 14 buche e a un certo momento è arrivato ad occupare la seconda posizione, poi ha accusato una flessione nelle ultime quattro buche con due bogey per il 70 (-2). Gagli ha avuto qualche incertezza in avvio, pagata con un bogey, ma dalla quinta buca ha offerto una bella progressione con quattro birdie per il parziale di 69 (-3). E’ uscito al taglio Federico Colombo, 71° con 145 (74 71, +1) e fuori per un colpo.