Con una grande rimonta Karrie Webb vince lo ShopRite Classic

Karrie-Webb

Con una grande rimonta nel giro finale, iniziata dal sesto posto, l’australiana Karrie Webb si è imposta con 209 colpi (72 69 68, -4) nello ShopRite Classic (LPGA Tour) disputato sul Bay Course (par 71) dello Stockton Seaview Hotel &GC, a Galloway nel New Jersey.

La 39enne di Ayr, nel Queensland, ha raggiunto quota 39 titoli, comprensivi di sette major, nel circuito bruciando con un parziale di 68 (-3, con un eagle, un birdie e un bogey) la cinese Shanshan Feng (211 – 68 67 75, -2), leader dopo due turni e travolta dalla pressione e da un 75 (+4 con tre birdie, tre bogey e due doppi bogey).

In terza posizione con 212 (-1) la coreana Hee Young Park, in quarta con 213 (par) l’altra coreana Jenny Shin e in quinta ancora due coreane, Jeong Jang e In-Kyung Kim, insieme a Gerina Piller e alla giapponese Chie Arimura. Sono risalite dal 59° al 13° posto con 216 (+3) Paula Creamer e Cristie Kerr e sono terminate al 18° con 217 (+4) Ai Miyazato, Jiyai Shin e Na Yeon Choi, quindi al 38° con 219 (+6) Inbee Park, numero uno mondiale, al 58° con 221 (+8) Stacy Lerwis, numero due, e al 69° con 223 (+10), dopo uno scivolone dal 15°, Yani Tseng.

Ha subito il primo taglio in stagione Giulia Sergas, 75ª con 149 (76 73, +7), ed è uscita anche Silvia Cavalleri, 115ª con 154 (76 78, +12)

La Webb che ha intascato 225.000 dollari su un montepremi di 1.500.000 dollari, è stata l’unica giocatrice che sia riuscita a contrastare alla fine degli anni 90 la svedese Annika Sorenstam, dominatrice assoluta per oltre un decennio del golf mondiale, superandola per tre volte nell’ordine di merito statunitense. Vanta anche un record particolare: è la sola, tra uomini e donne, ad aver vinto cinque major differenti. Infatti dopo aver completato il grande slam imponendosi nel Nabisco Championship, nel LPGA Championshp, nell’US Womens Open e nel Du Maurier Classic, ha fatto “supergrandeslam” nel 2002 conquistando il British Womens Open quando quest’ultimo, nella lista dei major, ha sostituito il Du Maurier Classic. Al suo attivo anche un altro primato relativo a vittorie nella stessa gara: si è imposta per otto volte nell’Australian Masters, torneo del LET e del circuito australiano.

Ad Angela Stanford l’HSBC Women’s Champions

Con un par alla terza buca di play-off, la 34enne texana ha vinto l’HSBC Women’s Champions, torneo del Tour femminile americano disputato al Tanah Merah Country Club di Singapore e riservato a 63 proette tra cui nessuna italiana.

Con il punteggio di 278 (66 70 71 71, -10) la Stanford ha ottenuto il quinto titolo in carriera superando le tre avversarie che avevano terminato le 72 buche della gara a pari punteggio: la cinese Shanshan Feng (69 71 69 69) e le coreane Na Yeon Choi (68 71 71 68), numero due del mondo, e l’adolescente Jenny Shin (69 67 71 71), uscite nell’ordine.

Al quinto posto con 279 (-9), e fuori dallo spareggio per un solo colpo, una Yani Tseng sottotono che, nonostante fosse data per favorita, era partita a rilento e non è riuscita nella rimonta finale come la settimana precedente all’Honda LPGA Thailand.

In sesta posizione con 281 (-7) Ai Miyazato e In-Kyung Kim, all’ottavo con 282 (-6) Vicky Hurst, Jiyai Shin e Hee Young Park. Mai in corsa per il titolo Karrie Webb, campionessa uscente, 25ma con Suzann Pettersen (287, -1), e Cristie Kerr, 35ma con 290 (+2).

Alla Stanford, che ha al suo attivo anche quattro presenze in Solheim Cup, sono andati 210mila dollari su un montepremi di 1,4 milioni. Angela ha messo la parola fine all’attesa di 14 anni e 4 mesi per una vittoria americana in un evento del LPGA in Asia.