Vince Matteo Manassero con un Play-Off da urlo

Giornata lunghissima e piena di emozioni per il golf italiano.

I nostri ragazzi, impegnati sul Sentosa GC a Singapore, si sono svegliati alle 5 del mattino per finire il terzo giro e fare il quarto.

Dopo 72 buche Matteo si è trovato in testa con Louis Oosthuizen e pronto a cominciare il playoff sulla 18. Il Par 5 è teoricamente vantaggioso per Oosthuizen che è più lungo di Matteo.

La prima buca finisce pari con tutti colpi perfetti sia di Matteo che del sudafricano.

La seconda buca di playoff è tutta un’emozione: Oosthuizen mette il drive in bunker, mentre Matteo è perfetto in fairway; lay up e approccio ad un metro per il sudafricano, mentre Matteo fa un bel secondo e un approccio mediocre a 4 metri. Matteo sbaglia e così Oosthuizen. Sospiri di sollievo e si torna sul tee della 18.

Qui Matteo fa la buca perfetta: Bomba di drive che da i metri al sudafricano, resque a 3 metri e putt in buca per un eagle che vale la vittoria e 1 milione di dollari.

Ottimo il piazzamento di Francesco Molinari che chiude in quinta posizione, confermando la sua bellissima stagione.

Federico Silva

Malaysian Open vince Oosthuizen; Manassero 7°, Gagli 47°

Matteo Manassero, con una bella rimonta negli ultimi due giri, ha conquistato un ottimo settimo posto con 279 colpi (70 72 68 69, -9) nel Maybank Malaysian Open, torneo dell’European Tour nel quale difendeva il titolo e che è stato vinto con pieno merito dal sudafricano Louis Oosthuizen (271 – 66 68 69 68, -17). Si è classificato 47° con 287 colpi Lorenzo Gagli (69 71 74 73, -1).

Sul percorso del Kuala Lumpur G&CC (par 72) nella capitale della Malesia, Oosthuizen, trentenne di Mossel Bay nel cui palmares il fiore all’occhiello è un titolo major (Open Championship 2010), ha conquistato il quarto successo nel circuito prendendo il comando dopo il secondo giro in una gara che ha subito interruzioni per il maltempo e dove i turni centrali sono stati effettuati in due frazioni. Affatto disturbato dal gioco a singhiozzo, il sudafricano è andato diritto per la sua strada e al termine ha preso tre colpi di vantaggio allo scozzese Stephen Gallacher (274, -14) e cinque a un terzetto composto dallo spagnolo Rafael Cabrera Bello, dall’inglese Danny Willett e dallo statunitense David Lipsky (276, -12).

In sesta posizione il sudafricano Charl Schwartzel (277, – 11), che era stato leader dopo un giro, mentre Manassero ha concluso alla pari con il tedesco Martin Kaymer, il quale ha ceduto vistosamente nelle ultime tre buche, con il francese Romain Wattel e con il sudafricano Hennie Otto. Prestazioni altalenanti degli indiani Jeev Milkha Singh e Jyoti Randhawa, 11.i con 280 (-8), del transalpino Julien Quesne, 20° con 282 (-6),  dell’iberico Pablo Larrazabal, 24° con 283 (-5), e del sudafricano Branden Grace, 40° con 286 (-2).

Oosthuizen, che ha firmato la settimana vittoria sudafricana negli ultimi venti tornei dell’European Tour, ha iniziato il giro finale con un colpo di margine su Gallacher, il quale si è progressivamente staccato per non aver potuto dare al suo gioco l’accelerazione necessaria. Ha proceduto con due birdie e 16 par per il 70 (-2), mentre il vincitore è partito a ritmo alto (tre birdie e un bogey in sette buche) e poi ha messo a segno altri due birdie nel rientro per il 68 (-4). Ha guadagnato 314.700 euro su un montepremi di 1.900.000 euro.

Manassero ha perso terreno nel secondo giro (38°), poi ha iniziato la sua rimonta verso la quarta “top ten” stagionale. Ha offerto complessivamente un gioco piuttosto alterno, come dimostra anche l’andamento dell’ultimo giro (69, -3) con un eagle, cinque birdie e quattro bogey. Ancora una prova in chiaro scuro per Lorenzo Gagli, che ha superato cinque tagli in otto tornei rimanendo però sempre in media o in bassa classifica. Ha conseguito il secondo miglior piazzamento stagionale, dopo il 35° posto nell’Abu Dhabi Championship, con una buona difesa nei primi due turni e un calo di tono nel prosieguo. Nel suo 73 (+1) di chiusura sei birdie, tre bogey e due doppi bogey.

Bubba Watson vince il Masters di Augusta. Francesco 19°, Edoardo 57°

Bubba Watson ha vinto con 278 colpi (69 71 70 68), dieci sotto par, il 76° Masters Tournament, il primo major stagionale disputato sul percorso dell’Augusta National (par 72) ad Augusta in Georgia, dove Francesco Molinari si è classificato 19° con 288 (69 75 70 74, par) ed Edoardo Molinari 57° con 299 (75 74 76 74, +11).

Watson, 34enne di Bagdad (Florida) con tre titoli nel tour, ha conquistato il suo primo major superando con un par alla seconda buca di spareggio il sudafricano Louis Oosthuizen (278 – 68 72 69 69) con il quale aveva chiuso alla pari le 72 buche regolamentari. Sulla prima supplementare Watson, che aveva perso il PGA Championship nel 2010 dopo un playoff con Martin Kaymer, ha mancato il putt vincente, poi sulla seconda ha sbagliato completamente il drive, ma ha eseguito uno spettacolare secondo colpo dagli alberi con palla a un paio di metri dall’asta. Anche in questo caso non ha colto il birdie, ma il 30enne sudafricano di Mossel Bay (vincitore nel 2010 dell’Open Championship e di altri tre tornei nell’European Tour) aveva già chiuso con un bogey.

Si sono piazzati al terzo posto con 280 (-8) Phil Mickelson, Matt Kuchar, l’inglese Lee Westwood e lo svedese Peter Hanson, che aveva iniziato il turno conclusivo da leader, quindi al settimo con 283 (-5) l’inglese Ian Poulter, all’ottavo con 284 (-4) l’australiano Adam Scott, che ha effettuato un gran recupero con un 66 (-6), l’irlandese Padraig Harrington e l’inglese Justin Rose, all’11° con 285 (-3) Jim Furyk. Buona risalita del nordirlandese Graeme McDowell, da 32° a 12° con 286 (-2) stesso score dello spagnolo Sergio Garcia e di Fred Couples, al proscenio nel secondo giro concluso in vetta. Sicuramente deluso Tiger Woods, 40° con 293 (+5) e in panne anche nel finale (74, +2) e non sono rimasti certamente soddisfatti altri giocatori molto attesi quali il fijano Vijay Singh, 27° con 290 (+2), l’inglese Luke Donald, numero uno mondiale, Nick Watney e l’argentino Angel Carbera, 32.i. con 291 (+3), il nordirlandese Rory McIlroy, stesso punteggio di Woods e affondato con la sequenza 77-76, il tedesco Martin Kaymer, 44° con 294 (+6).

Il giro finale è iniziato nel migliore dei modi per Oosthuizen, che ha segnato un albatross alla buca 2 (par 5) imbucando il secondo colpo da circa 200 metri, con il quale è andato al comando. Ha mantenuto la leadership anche dopo i bogey alla 4ª e alla 10ª perché i suoi rivali non riuscivano a prendere ritmo. Tra l’altro quello che poteva essere l’avversario più pericoloso, ossia Phil Mickelson, si autoeliminava con un triplo bogey alla 4ª. Oosthuizen realizzava un birdie alla 13ª, poi veniva raggiunto sul “-9″ da Matt Kuchar con un eagle, ma dopo pochi minuti il sudafricano tornava avanti con il “-10″ dovuto a un altro birdie alla 15ª che dava corpo al parziale di 69 (-3). Le speranze di Kuchar si infrangevano alla buca 16 con un bogey, mentre rinveniva fortissimo Watson il quale con quattro birdie di fila agganciava il leader alla stessa 16. I due proseguivano di pari passo fino alla 18, dove Watson (68 per lui con sei birdie e due bogey) sprecava il primo match point, mancando un birdie abbastanza abbordabile.

“Posso solo dire – ha affermato in sala stampa Watson – che è un sogno divenuto realtà Non so nemmeno cosa sia successo sulle ultime nove buche. Ricordo di aver fatto un bogey alla buca 12, poi ho realizzato quattro bridie consecutivi, ma ero nervoso su ogni colpo. Quindi siamo andati allo spareggio: dagli alberi ho effettato un tiro pazzesco, che ho visto come un lampo nella mia testa, e ora sono qui a parlare con indosso la giacca verde. Vincere il Masters è stata una cosa impressionante, ma ora debbo tornare alla vita reale”.

Francesco Molinari ha avuto qualche pausa che ha pagato cara nel secondo e nel quarto giro, ma la sua prova è stata comunque buona. Ha chiuso il torneo con un 74 (+2) dopo due bogey e un doppio bogey tra le buche 6 e 10 e un eagle alla 15. E’ rimasto sempre in retrovia Edoardo Molinari, che ha superato il taglio di misura e che ha condotto tutti i giri sopra par, l’ultimo in 74 con due birdie e quattro bogey.

Louis Oosthuizen vince l’Africa Open. Tadini 54°.

Il sudafricano Louis Oosthuizen ha concesso il bis nell’Africa Open, conquistando il titolo per il secondo anno consecutivo nel torneo d’apertura dell’European Tour  disputato sul percorso dell’East London GC (par 73), nella città da cui il circolo prende il nome in Sudafrica.

Il 29enne di Mossel Bay, residente a Manchester in Inghilterra, ha ottenuto il quarto successo in carriera, di cui uno in un major (Open Championship 2010), con un giro finale in 67 (-6) colpi e lo score di 265 (69 62 67 67), ventisette sotto par, e ha staccato di due colpi il connazionale Tjaart Van der Walt (267 – 69 64 65 69, -25) con il quale condivideva la leadership dopo 54 buche.

I giocatori di casa hanno dominato, come era nelle previsioni, e hanno colto il terzo posto con Retief Goosen (268, -24), il quarto con Jaco Van Zyl (269, -23) e il sesto con Richard Sterne (272, -20), mentre il quinto è stato appannaggio dello scozzese Alastair Forsyth (270, -22).

Ha concluso al 54° posto con 282 colpi (70 70 70 72, -10) Alessandro Tadini che conquista una moneta di 3.250 euro.

Oosthuizen, che ha guadagnato 158.500 euro su un montepremi di un milione di euro, ha segnato un eagle, sei birdie e due bogey per il 67 vincente.