La mia vittoria di Roberta Liti

Ciaooo! Scusateci il fatto che abbiamo scritto pochissimo e che non riusciamo a scrivere troppo spesso ma gli impegni scolastici e sportivi ci lasciano ben poco tempo e la stanchezza è regina alla fine delle trasferte. Cercheremo comunque di aggiornarvi il più possibile e di rendervi partecipi di tutto quello che combiniamo. Questa volta il compito l’hanno lasciato a me.

Tornata da pochi giorni da San Domenico, mi sono ritrovata con due coppe in valigia. E per fortuna che non ho dovuto pagare i chili in più in aeroporto! Martedì sera: partenza. Mi aspettavano tre giorni di corso e poi il Campionato Italiano. Mentre preparavo tutte le mie cose le considerazioni erano ovvie: “ Ho la neve sotto casa, mi sono allenata si e no 8 ore in due settimane, non prendo la palla in mezzo neanche per sbaglio, il putting green è un ricordo lontano, beh dai, almeno proviamo a divertirci, in fin dei conti salto qualche giorno di scuola e sto con le mie amiche pazze a giocare a golf. “ .

Come previsto il primo giorno in campo pratica definirlo disastroso è vantarmi del mio gioco! Tacco slice controllato, si e no 110m con il ferro 7, sarà la mia settimana sì! Poi qualche aggiustamento e la palla comincia a essere colpita meno vicina del solito alla pipetta, yeah! Primo giorno di gara, Carnevale, facciamoci due strisce in faccia che magari il mio socket controllato passa inosservato! Poi, a colazione, iniziano i primi commenti: “ Gattiiiiinooooo! “ , no, forse non avete capito, gattino proprio no! Un minimo di apertura mentale , mai vista la danza Haka? Eh vabbè, meglio pensare a fare poco va!

Un onesto 72 mi ha accompagnato il primo giorno. Carica come una molla il giorno dopo, un facile 75 con 17 green e 40 putt. Molti complimenti, siamo proprio sulla buona strada, sì! Meglio sdrammatizzare o il lago della 5 potrebbe attirare come una calamita quell’affare bianco (putter) che ho in sacca! Inutili i tentativi in putting green post-gara, meglio andare a fare una bella vasca calda in camera che sicuramente porterà risultati migliori!

Vinco il primo match play 5/4 ( il putt finalmente ha cominciato a fare il suo dovere, eh si, magari! ), vinco il secondo ancora 5/4 ( no, no, no, il putt rimane sempre il solito, no chance! ), vinco il terzo match alla 18 e il putt ovviamente continua a volermi del male però tutto sommato sono in finale, smettiamo di lamentarsi, anzi, forse ho la soluzione!

Dialogo con il putt! Esatto, la sera un bel tete-a-tete con il mio amico bianco e i giochi sono fatti: “ Caro white putt, ti chiedo gentilmente di essere generoso e così propenso a mandare quella maledetta palla nella buca domani, te ne sarò riconoscente, promesso! Questa è la tua ultima chance di farti volere bene e di mantenere il tuo posto nella sacca. Ti assicuro che l’acqua dei laghi di San Domenico è fredda e puzzolente. Nella mia sacca staresti così caldo. Trai le tue conclusioni! Tanti baci! “. Devo dire che questo discorsino l’ha un po’ intimorito e ha migliorato la sua performance in finale, per fortuna! I suoi due calci li ha presi, ma sono d’abitude, niente di strano. Poi arrivo alla 32esima buca e boh, uno mi chiede un’intervista! Ah, ho vinto! Beh dai, alla fine è stata veramente una bella settimana! Mica male partire in tacco slice e finire con due coppe in mano!

Roberta Liti