Finale a sorpresa nel Northern Trust Open con la vittoria di John Merrick.

Finale a sorpresa nel Northern Trust Open dove si è imposto John Merrick con 273 colpi (68 66 70 69, -11) approfittando del cedimento dei big.

Merrick, 31enne californiano di Long Beach, ha ottenuto il primo titolo nel circuito superando con un par alla prima buca di spareggio Charlie Beljan (67 71 68 67), 28enne dell’Arizona, che lo aveva agganciato con un birdie sull’ultimo green.

Al terzo posto con 274 (-10) il sudafricano Charl Schwartzel, lo svedese Fredrik Jacobson e Bill Haas, che aveva iniziato la tornata conclusiva da leader con tre colpi di vantaggio.

Ha perso undici posizioni l’inglese Luke Donald, 16° con 280 (-4), e non sono mai stati in corsa per il titolo Phil Mickelson e l’inglese Lee Westwood, 21.i con 281 (-3), e l’argentino Angel Cabrera, 33° con 283 (-1).

PGA Tour: spareggio vincente per Bill Haas al Northern Trust Open

È il (quasi) trentenne Bill Haas il vincitore del Northern Trust Open, disputatosi al Riviera CC (par 71) di Pacific Palisades, in California. SuperBill (195 presenze sul PGA Tour e 4 affermazioni, oltre alla vittoria 2011 da dieci milioni di dollari della FedEx Cup), si è imposto con 277 colpi (72 68 68 69), sette sotto par.

Onore al vincitore, ma prima bisogna fare un (rapido) passo indietro, perché le quattro giornate sono state davvero avvincenti, in un’adrenalinica suspense fino all’ultimo. Partire con i favori del pronostico mette già nella sacca, insieme ai bastoni, un certa pressione. Eppure – pronti, via – incurante di tutto, Mickelson (trionfatore tre giorni prima a Pebble Beach), chiude a razzo il primo giro in 66 colpi (5 sotto par, con sei birdie) e concede il bis nella seconda tornata, anche se condotta a ritmi più umani (70 colpi).

A metà torneo “Lefty” guarda tutti dall’alto e sembra (quasi) fatta, se non fosse che una vecchia conoscenza dei piani alti dei Major, tale Keegan Bradley, ovvero Mister PGA Championship in carica, riapre le danze con un eccezionale 66 al terzo giro, che lo porta a quota 206, proprio a pari merito di Mickelson (70 pure al terzo giro).

Nell’ultima tornata i due incappano in un onesto par, insufficiente a contenere il ritorno di Haas, in agguato con soli due colpi da recuperare. Il suo 69 del quarto giro obbliga i tre agli straordinari, con SuperBill che chiude il discorso con un birdie alla seconda buca di spareggio, mentre Micky annaspa nella sabbia e a Bradley sfuma il birdie da tre metri. Quarto posto per lo spagnolo Sergio Garcia (con 279 colpi, -5), che va applaudito per il balzo di ben 45 posizioni nell’ultima tornata (64, -7).

Chiuso il sipario, già si pensa al prossimo appuntamento. Siamo a un bivio: da una parte il Messico, con il Mayakoba Golf Classic di Riviera Maya (montepremi di 3,7 mln di dollari); dall’altra il piatto (molto) ricco di Marana, Arizona, che ospita – a partire dal 22 febbraio – il WGC Accenture Match Play, insaporito da un goloso montepremi di 8,5 mln di dollari.

PGA Tour: a Pebble Beach torna in vigore la legge di Mickelson

Non c’è il due senza il tre. Anzi no, è proprio il contrario: dopo aver visto solo dalle retrovie l’Humana Challange di metà gennaio ed essersi beccato il taglio tra i denti al Farmers Insurance Open, Phil Mickelson dimentica finalmente il gioco alla vivailparroco e sfodera la grinta del Lefty migliore, con cui ci ha deliziato spesso ad Augusta. Il 42enne di San Diego – con tre Masters e un PGA Championship nella sacca, più una vagonata di vittorie pesanti – si è imposto per la quarta volta nell’AT&T Pebble Beach National Pro-Am, disputatosi sui tre percorsi del Pebble Beach GL, a Pebble Beach in California.

Phil Mickelson, ha vinto con 269 colpi (70 65 70 64, -17), con una spettacolare rimonta grazie a un giro finale in 64 (-8), che gli ha permesso di scavalcare l’onesto (e modesto) coreano Charlie Wi (271. 61 69 69 72, -15), il quale – in libera uscita per un giorno dal girone degli sconosciuti – aveva iniziato il turno conclusivo davanti a tutti (e con ben sei colpi di vantaggio su Mickelson). Tutto inutile davanti al 64 (con un eagle e sei birdie) di turboPhil.

La gara ha visto anche il debutto stagionale sul PGA Tour di Tiger Woods, che ha dato un ruggito mica male presentandosi al via della quarta tornata in terza posizione (68 68 67, -11), salvo poi cedere sotto un anonimo 75. Ma i segnali sono incoraggianti e gli avversari sono avvisati.

Con questo scenario l’attenzione si sposta ora appena più a nord, al Riviera CC, Pacific Palisades, dove il 16 febbraio scatta il Northern Trust Open. Montepremi di 6 milioni e 600mila dollari, di cui uno e 170mila per chi succederà a Aaron Baddeley, trionfatore 2011.