Olimpiadi 2016: il primo obiettivo di Phil Mickelson

U.S. Open - Round Two

Ancora grande campione a quarantatre anni e non sentirli. Anzi, dopo questo sensazionale 2013 Phil Mickelson è più in forma che mai, pronto a dare del buon filo da torcere agli avversari più giovani nelle stagioni a venire. Un 2013 che, per come era iniziato, rischiava di offrire niente di buono al professionista americano.

Con il cinquantunesimo posto al Farmers Insurance Open di fine gennaio, nemmeno Phil avrebbe mai immaginato di tornare alla vittoria, dopo solo una settimana al Waste Management Phoenix Open. Vittoria, ottenuta grazie a un sensazionale score di 60 colpi, che ha fatto salire Mickelson dalla ventiduesima alla decima posizione nell’Official World Golf Ranking.

Ma è nella sessione estiva e più precisamente a luglio che lo statunitense ha dato il meglio di sé. Il 14 luglio Phil ha conquistato lo Scottish Open e dopo una settimana il British Open, quinto Major di carriera, diventando il primo giocatore nella storia ad aver vinto entrambi i titoli nello stesso anno. Entrambe le vittorie gli hanno permesso di risalire dalla decima alla quarta posizione del Ranking, stando col fiato sul collo di Justin Rose e Henrik Stenson.

Con una stagione così, Mickelson ha tutte le ragioni di essere ottimista per il 2014. Anche se, il suo vero obiettivo è un altro. Un obiettivo che va da qui a tre anni e che prenderà forma con le Olimpiadi di Rio 2016. Phil ha infatti così affermato: “L’arrivo della nuova stagione mi entusiasma molto, tuttavia sto lavorando solo per il 2016. Voglio essere un atleta delle Olimpiadi”.

E ha poi concluso: ” Penso che sarebbe davvero fantastico. Sarebbe un’esperienza di vita e un onore rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi. Tra tre anni avrò quarantasei anni e sarà una sfida per me continuare a giocare a ottimi livelli”. Come dargli torto vista la grande occasione che si presenta anche per altri professionisti.

Una sfida che Mickelson è pronto a cogliere e ad affrontare nel migliore dei modi, perché nel golf così come nella vita, non è mai troppo tardi.