Johnnie Walker Championship: 6° Francesco Molinari; vince Paul Lawrie

Francesco Molinari chiude 6° con 278 (-10) colpi il Johnnie Walker Championship.

Vince Paul Lawrie, con 272 (-16) colpi. Solido il gioco del 43enne scozzese di Aberdeen; grazie alla sua esperienza, non ha lasciato margini di recupero ai suoi diretti inseguitori.

Secondo a -12 Brett Rumford, terzi a -11 Romain Wattel, Fredrik Andersson Hed e Maarten Lafeber. Sesti a -10, insieme a Francesco, Stephen Gallacher, Richie Ramsay e Colin Montgomerie.

Francesco Molinari, nel suo ultimo giro, ha marcato 6 birdie ed un bogey.

Paul Lawrie vince in Qatar su 54 buche. Chicco chiude 69°.

Lo scozzese Paul Lawrie ha vinto con 201 colpi (69 67 65), quindici sotto par, il Qatar Masters  (European Tour), disputato al Doha Golf Club (par 72) nella capitale del Qatar, dove Francesco Molinari si è classificato 69° con 217 colpi (71 72 74, +1). La gara si è disputata sulla distanza di 54 buche, anziché sulle 72 programmate, a causa del maltempo che non ha permesso praticamente lo svolgimento della seconda giornata.

Lawrie, 43enne di Aberdeen, ha colto la settima vittoria in carriera, compreso un major (Open Championship, 1999) e la seconda in questo torneo. Lo scozzese era tornato al successo nel 2011 (Open de Andalucia) dopo un digiuno di nove anni e si è presentato a Doha in ottima condizione e con tre piazzamenti tra i ‘top ten’ nelle ultime tre gare disputate.

Il vincitore, che ha intascato un assegno di 316.020 euro su un montepremi di 1.900.000 euro, ha iniziato il turno conclusivo al comando con un colpo di vantaggio sul belga Nicolas Colsaert e con un birdie. Dopo le successive sette buche in par ha realizzato un eagle alla 9, quindi è stato impeccabile con altri quattro birdie per il 65 (-7) con cui ha lasciato agli avversari solo la possibilità di lottare per il secondo posto.

Lo hanno conquistato insieme con 205 (-11) lo svedese Peter Hanson e l’australiano Jason Day, numero dieci mondiale. Al quarto posto con 207 (-9) lo statunitense John Daly, al quinto con 208 (-8) lo spagnolo Sergio Garcia, il francese Jean-Baptiste Gonnet, l’argentino Ricardo Gonzalez e il danese Soren Hansen. Solo nona piazza con 209 (-7) per Colsaerts (che ha vistosamente ceduto con un 72) alla pari con il tedesco Martin Kaymer, numero quattro del world ranking, e con il francese Victor Dubuisson. Al 12° posto con 210 (-6) l’inglese Lee Westwood, numero tre al mondo, e gli spagnoli José Maria Olazabal e Gonzalo Fernandez Castaño, che era stato leader dopo un giro. Prestazioni in grigio del danese Thomas Bjorn, 25° con 212 (-4), del sudafricano Retief Goosen, 47° con 214 (-2), del nordirlandese Graeme McDowell e dell’iberico Miguel Angel Jimenez, 59.i con 215 (-1).

Molinari è partito con un birdie, poi accusato tre bogey nella prima metà percorso e non è riuscito più a recuperare nel rientro i due colpi sopra il par (74 con altri due birdie e altrettanti bogey). Sono usciti al taglio gli altri quattro italiani partecipanti: Matteo Manassero, 77° con 146 (74 72, +2), Federico Colombo, 87° con 147 (74 73, +3), Lorenzo Gagli, 99° con 149 (75 74, +5), e Andrea Pavan, 120° con 153 (81 82, +9).

Da giovedì si disputa il Dubai Desert Classic (9-12 febbraio) al quale prenderanno parte Francesco ed Edoardo Molinari (quest’ultimo è da una settimana a Dubai dove ha effettuato intensi allenamenti), Matteo Manassero, Lorenzo Gagli e Andrea Pavan. Ha chances di entrare nel field anche Federico Colombo, al momento seconda riserva.