La Pro Am dei campioni (di generosità e… d’Italia)

Del Piero-Manassero

La nona edizione della “Vialli e Mauro” ha riproposto lo slancio e la disponibilità di tanti amici. Tra cui questo giornale e chi è fresco di scudetto

Lo scorso 7 maggio abbiamo disputato la nona edizione della Pro Am Vialli e Mauro Golf Cup e anche questa volta la manifestazione ha avuto grandissimo successo. Golf Today, che fin dalla sua nascita è un partner fidato dell’Associazione, ti racconta quella fantastica giornata a pag. 52. A me basta confidarti che, a questo punto, sto pensando che “Qualcuno” guarda giù e ci assiste visto che, come al solito, siamo stati più che fortunati. In questo caso addirittura doppiamente fortunati: sia dal punto di vista meteorologico, per la splendida giornata di sole; sia perché la sera prima della Pro Am la Juventus ha conquistato definitivamente lo scudetto, con una giornata di anticipo. Questo ha creato una sorta di clima elettrico nei moltissimi media presenti e in noi giocatori dato che, oltretutto, eravamo a Torino, e per giunta in casa del Presidente Andrea Agnelli. Il quale purtroppo non ha potuto essere presente, in quanto impegnato in una riunione programmata da tempo in Lega; ma Alex Del Piero e Pavel Nedved si sono presentati come promesso, mantenendo la parola data, nonostante siano andati a dormire alle cinque del mattino, fra un festeggiamento e l’altro. Per questo non finirò mai di ringraziarli. Come sempre per me questa gara è stata molto emozionante e infatti ho giocato malino.

Quando vedo professionisti di uno sport che praticano insieme a professionisti di altre discipline trovo che sia sempre un’esperienza positiva e coinvolgente. In fondo tutti noi abbiamo fatto dello sport il nostro lavoro, condividiamo esperienze comuni e parliamo lo stesso linguaggio. In più, c’è un lato simpatico e divertente: per noi golfisti dilettanti i pro sono i nostri “idoli” e, allo stesso tempo, noi calciatori spesso rappresentiamo il sogno nel cassetto dei pro, poiché molti di loro avrebbero voluto seguire questa strada. Per me è stato fantastico vedere Manassero giocare con Del Piero. Penso che Matteo abbia molto di Alex alla stessa età: maturità, idee precise, chiare, comportamento già estremamente professionale; è facile scommettere sul futuro di Manassero, come lo era su quello di Del Piero. Io ho giocato col mio amico Riccardo Grande Stevens e David Lynn (detto “l’attaccapanni”) come professionista. Mi ha raccontato come alcuni di loro avevano trascorso la sera prima… purtroppo sono cose che non posso raccontarti, ma ti posso garantire che quando i pro hanno un paio di giorni liberi sanno come divertirsi! Anche perché durante la giornata di gara praticano uno sport individuale, ma la sera dopo la prova diventano quasi una squadra, con un grande senso di amicizia. In più non sono proprio astemi e diventano l’intrattenimento delle nostre serate post gara. Insomma, sono ragazzi vivaci!

Il circolo ci ha accolti come al solito benissimo e la nostra raccolta è stata fantastica. Con gli anni e l’esperienza, e migliorando l’organizzazione, si riescono ad abbassare certi costi e a raccogliere di conseguenza di più: i nostri amici sponsor sono molto generosi. Se mi posso permettere, vorrei chiudere con una considerazione: io come al solito ho giocato male, perché come tutti i dilettanti non ho continuità. Se c’è una cosa di cui invece alla Fondazione dobbiamo andare fieri è la persistenza. Come spesso capita, ci siamo trovati di fronte a ostacoli che sembravano insuperabili, ma noi, gli sponsor, le celebrities e i media partner (tra cui Golf Today) formiamo una grande squadra e continueremo finché non otterremo i risultati che ci siamo prefissati. Di questo sono molto orgoglioso.