Olimpiadi sempre più vicine: tra un anno i controlli anti-doping

Per la maggior parte dei golfisti “Probabili Olimpici”, i Giochi del 2016 sono ancora un obiettivo lontano, una data segnata sul calendario, una specie di sogno nel cassetto.

Tuttavia, ieri è iniziato ufficialmente il countdown dei 365 giorni che ci separano dal 6 maggio 2016, quando tutti i P.O., uomini e donne, saranno sottoposti ai protocolli di verifica della U.S. Anti-Doping Agency. Il golf farà poi il suo ritorno tra le discipline a cinque cerchi l’11 agosto 2016, a Rio de Janeiro.

Questi protocolli sembrano essere molto più severi di quelli attualmente in uso sui nostri Tour: controlli casuali quotidiani ed esami del sangue verranno infatti eseguiti in qualsiasi momento e luogo, tanto da obbligare i giocatori a comunicare qualsiasi spostamento alle autorità. Gli atleti dovranno informare la USADA del luogo in cui si troveranno per un’ora al giorno tra le 5:00  e le 23:00, in modo da poter subire i controlli.

Sembra addirittura che verrà attivata un’app per smartphone in modo che i giocatori possano essere reperibili in tempo reale, e le sanzioni per un test mancato saranno severe: tre test mancati conteranno come uno positivo.

I golfisti saranno inoltre sottoposti ad esami del sangue, cosa che attualmente non fa parte della procedura anti-doping del Tour ma è attualmente l’unico modo per scopire la presenza dell’ormone della crescita HGH, quello che secondo diversi esperti del golf fitness potrebbe essere la droga prescelta da un professionista incline a doparsi.