Rory e i rumors: con Palmer, Nike e l’asta di beneficenza per la vettura che l’ha scortato

Il Numero Uno del mondo, Rory McIlroy, è spesso al centro di voci e notizie, non solo per le sue prestazioni in campo ma anche per la sua vita personale. L’interesse sul giovane talento è sempre alto e in questo periodo non è solo la sua presenza al Barclays Singapore Open ad essere sotto i riflettori. Sono infatti almeno tre le notizie che lo coinvolgono in prima persona.

La prima è quella, ancora non confermata, che lo vorrebbe coinvolto in uno storico passaggio da Titleist a Nike. Ma non solo, stando alle ultime voci, il suo nome sarebbe solo il primo di una lista di star che il gigante sportivo vorrebbe assoldare. A quanto pare, il contratto da 20 milioni di dollari all’anno di McIlroy sarebbe solo la punta di un iceberg multimilionario che Nike starebbe costruendo per dare un ulteriore impulso alla sua già fortissima presenza nel mondo sportivo. Gli altri nomi che vengono associati a una prossima firma con lo swoosh sono Gary Woodland, Kyle Stanley e il coreano Seung-yul Noh (tutti sotto Titleist al momento).

La seconda news che riguarda Rory è collegata al leggendario Arnold Palmer. Di recente, infatti, il campione americano aveva fatto una battuta dicendo che “spezzerà le braccia di Rory” se questi non farà il suo debutto al’Invitational di Bay Hill. La risposta di Rory è arrivata in occasione di una conferenza stampa a Singapore: “Beh, allora credo che dovrò giocare il Masters con un braccio solo”. Ahia!

Infine c’è la storia della vettura della polizia che l’ha scortato al Medinah per l’ultima giornata di Ryder Cup: l’auto verrà messa all’asta per devolvere il ricavato a enti di beneficenza locali. Interrogato in merito a questa iniziativa, Rory ha detto: “Ho visto che la macchina segnava 130mila km… non penso che la comprerò! Comunque è un’ottima idea se il ricavato della vendita andrà alla comunità”. Tagliente!

Ecco il più giovane mai invitato al Masters. Con i complimenti di Poulter

Poco dopo aver conquistato il WGC-HSBC Champions, Ian Poulter stava già tessendo le lodi di Guan Tialang. Il cinese è infatti entrato nella storia come il più giovane di sempre, a soli 14 anni, ad aver diritto a giocare il Masters.

Il talentuoso giocatore si è guadagnato un tee time all’Augusta National vincendo l’Asia-Pacific Amateur Championship in Thailandia. Guan ha tenuto duro dopo un iniziale vantaggio di cinque colpi con giri da favola in 66 e 64 all’Amata Spring Country Club. Il suo successo arriva cinque mesi dopo che il compatriota Andy Zhang ha preso parte all’US Open di San Francisco alla stessa età.

Quando Guan debutterà all’Augusta National il prossimo aprile batterà il record precedente del nostro Matteo Manassero, che aveva 16 anni quando ha giocato il primo Major dell’anno nel 2010.

Guan si sta velocemente facendo strada come l’ultimo fenomeno del golf asiatico, dopo esser diventato il più giovane giocatore a gareggiare in un evento del Tour europeo con il China Open di inizio anno. Anche il giapponese Ryo Ishikawa e il sud coreano Noh Seung-yul hanno fatto la loro comparsa sulla scena mondiale mentre andavano ancora a scuola, tracciando la strada per la prossima generazione di golfisti asiatici.

Poulter, che ha vinto il suo secondo WGC in due anni, è rimasto così impressionato dall’impegno di Guan e dalla vista della Old Tom Morris Cup di fronte a lui, da commentare: “Ho appena realizzato che ha vinto ed è incredibile. È un ragazzo speciale ed è fantastico per il golf asiatico e per la Cina. Dimostra quanto questo sport si sia sviluppato nel Paese negli ultimi pochi anni e di quanto sia destinato a diventare sempre più forte. Mercoledì scorso ho tenuto una golf clinic per ragazzi qui a Mission Hills e ho scoperto che c’è del vero talento tra i ragazzi dagli otto anni in su. Quindi tra quattro/otto anni saranno una forza che dovremo prendere in considerazione”.