Graeme McDowell straripante ha dominato nel World Challenge

Un Graeme McDowell straripante ha dominato nel World Challenge che ha vinto con 271 colpi (69 66 68 68, -17) dopo essere passato in vetta nel secondo giro.

Sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California, il nordirlandese ha colto il secondo titolo in questo evento, dopo quello ottenuto nel 2010, mentre nella terza occasione in cui è stato invitato si è classificato secondo (2009).

Alla gara, che assegnava punti per il ranking mondiale anche se non era un evento ufficiale del PGA Tour, hanno preso parte 18 selezionati giocatori, dei quali tredici hanno partecipato a varie edizioni della Ryder Cup,

E’ terminatos al secondo posto con 274 (-14) Keegan Bradley, al terzo con 278 (-10) Bo Van Pelt e al quarto con 279 (-9) Rickie Fowler, Jim Furyk e il campione uscente Tiger Woods, autore di ottime giocate e di svarioni inattesi che ne hanno condizionato gli score.

Al vincitore è andato un assegno di 1.000.000 di dollari su un montepremi di quattro milioni di dollari.

Tiger Woods ha devoluto tutta la vincita alla sua fondazione

Tiger Woods poco dopo la vincita al Chevron World Cahllenge ha dichiarato di voler donare l’intero importo della vincita (1 milione e 200 mila dollari) alla Tiger Woods Foundation come ha già fatto diverse volte in questi anni di successo. Precisamente l’ha fatto per 13 volte, com gli anni di storia della Fondazione.

La Tiger Woods Foundation si preoccupa di far accedere agli studi accademici i giovani meno abbienti attraverso concorsi per borse di studio nel campo della scienza, della tecnologia dell’ingegneria e della matematica. Il tutto con un altro Focus importante per la crescita di uno studente, la creazione di un ambiente sicuro e determinante per la carriera ed il successo di ogni allievo.

I ragazzi che hanno frequentato le “scuole Woods” hanno già raggiunto posizioni di prestigio in università come la  Georgetown, USC, UCBerkeley, UCLA e Harvard.

Bravo Tiger, tornato a vincere e a fare del bene.

Alessandro Bellicini