“In the hole”: l’urlo del pubblico accompagna la vittoria di Tiger Woods

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Tiger Woods (-15) vince ancora e stavolta lo fa come ci aveva abituato anni fa. Con tanti, molti, forse troppi colpi di vantaggio sui diretti inseguitori Keegan Bradley e Henrik Stenson che chiudono a -8 le 72 buche del WGC Bridgestone Invitational sul percorso del Firestone Golf Club nell’Ohio.

Vedere l’ultimo giro di un torneo sapendo già, a memoria, chi sarà il vincitore non è la cosa più emozionante di una sera (afosa) d’estate, ma se il Leader è Woods, passano le paure e al fresco di una birra si arriva alla fine della diretta senza alcuna preoccupazione.

Tiger domina la sua quinta vittoria stagionale in un campo ed in un torneo che gli ha fatto guadagnare maggiormente in carriera. Il 61 della seconda giornata ha risvegliato l’interesse dei media per l’ennesima volta e ha fatto impazzire fan e critica come non accadeva da tempo. Il mostro degli “score fantascienza” è tornato.

La vittoria è un’altra ipoteca importantissima sulla prima posizione mondiale già sua ma che ora mette in estrema difficoltà i colleghi di tutto il mondo. Sarà dura togliere lo scettro alla tigre. La Fedex Cup vede ancora il suo nome in vetta e crediamo che rimarrà tale per tutto il 2013.

Il gioco di Woods, 61 a parte, è stato un gioco solido fatto di molti green in regulation e fairways presi in salita dopo che nell’ultimo periodo ci aveva abituato alla frequentazione di rough e piante dopo i teeshot. Il putter è più solido ma soprattutto l’atteggiamento in green che è tornato consapevole, calmo, da campione.

Ora non ci resta che aspettare l’ultimo Major stagionale per vedere se Tiger ha ancora la rabbia per disintegrare il record di Jack Nicklaus sul maggior numero di Major vinti in carriera (14-18).

Go Tiger, come ti urlano tutti in campo: “in the hole”.

 

 

Keegan Bradley vince il WGC Bridgestone Invitational; Francesco Molinari chiude 40esimo.

Francesco Molinari ha effettuato il quarto giro del WGC Bridgestone Invitational in 70 (par) colpi chiudendo il WGC Bridgestone Invitational in 40esima posizione con un totale di 283 (74 70 69 70, +3).

Keegan Bradley vince il torneo battendo il favorito Jim Furyk, che aveva fino a quel momento condotto tutto il torneo, alla buca 18. Un finale che ha visto, proprio sull’ultima buca crollare Furyk e festeggiare Bradley con il suo “Pugno a pompa”.

Jim Furyk secondo alla pari con Steve Stricker; quarto Louis Oosthuizen; quinti Justin Rose e Rory McIlroy; settimo Aaron Baddeley. Tiger Woods recupera nell’ultimo giro ben 16 posizioni chiudendo in ottava posizione. Adam Scott, vincitore lo scorso anno del torneo, chiude in 45esima posizione, forse ancora preso dai ricordi delle ultime disastrose quattro buche che gli hanno fatto perdere un Open Championship.