I luoghi più strani in cui sono stati costruiti i Golf Club del mondo

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I golf club nel mondo sono moltissimi. Ve ne sono però alcuni con contesto geografico-ambientale e caratteristiche di percorso decisamente originali. Anche per le zone, talvolta strane, in cui gli architetti e gli stessi proprietari hanno deciso di costruirli. Terreni abbandonati, discariche, basi aeree e persino ex miniere: tutti luoghi, anche i più impensabili, che sono stati adattati ad ospitare percorsi da sogno. Andiamo a scoprirne alcuni…

Il Trump Golf Links Ferry Point, l’ultimo gioiello di Donald Trump, creato da Jack Nickalus. Il percorso sorge su una vecchia discarica di Brooklyn a New York e, dopo dodici anni di lavori terminati nello scorso ottobre, sarà aperto al pubblico solo nel 2015.

Il Victoria National Club di Evensville in Indiana è invece stato costruito su terreni, che in passato erano occupati da attività mineraria. Il terreno è stato ovviamente bonificato prima che il disegno di Tom Fazio prendesse forma nell’attuale percorso.

Il percorso di Musselburgh Old Golf Links, in Scozia, è uno dei percorsi più antichi al mondo. In questo caso, a sorprendere non è il terreno o la location in cui è stato costruito. Quello che lascia ogni golfista a bocca aperta è una pista da cavalli da corsa, costruita proprio intorno al percorso.

Il Cape Kidnappers, in Nuova Zelanda, è nato nel 1994 per opera di Tom Doak ed è forse uno tra i percorsi più belli e scenici al mondo (nella foto). Probabilmente, proprio perché sorge sull’ultimo posto al mondo in cui si possa pensare di trovare un percorso da golf: una scogliera a strapiombo sull’Oceano Pacifico.

Il Whistling Straits in Wisconsin, è nato nel 1998 su una ex base militare aerea, grazie al genio e al progetto di Pete Dye. Considerato come uno dei percorsi più difficili per la presenza del vento, che soffia dal lago Michigan, ha ospitato per due volte il PGA Championship.

Da ultimo, nello stato di Washington va ricordato il Chambers Bay, realizzato su un’area utilizzata prima come miniera di ghiaia, poi come deposito di legname e infine come cartiera. Il percorso ha aperto nel 2007, ma ha già ospitato lo U.S Amateur e nel 2015 ospiterà lo U.S Open.

Viaggio tra le buche più difficili al mondo

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A un primo colpo d’occhio, per chi non lo conoscesse bene, il golf potrebbe sembrare uno tra gli sport più facili. Potrebbe sembrare, appunto. Perché già di per sé è complesso. Se poi ci si trova a giocare in una delle cinque buche più difficili al mondo, allora si che gli scettici si ricrederebbero subito.

La leader indiscussa della classifica è la buca 16 di Cypress Point a Pebble Beach in California. La difficoltà sta nel dover superare un ostacolo d’acqua con un colpo di almeno 231 yards (210 metri). Fin qui, nulla di strano, se non fosse che l’ostacolo in questione altro non è che l’Oceano Pacifico.

Se facciamo un salto in Florida, troviamo al secondo posto la 17 del TPC Sawgrass. Par 3 di 137 yards, è soprannominata “island green” proprio perché il green è posto su un isolotto circondato da acqua. Segni particolari? Il ponticello che collega l’isola alla terra ferma è talmente lungo e stretto da essere ideale per mettere in pratica le proprie doti di funamboli.

Al terzo posto ecco qualcosa che vi stupirà: la 19esima buca al Legend Golf and Safari Resort in Sud Africa. Vi starete chiedendo cosa centri la buca 19, quando 18 bastano e avanzano. Beh, è stata creata per far provare ai golfisti sensazioni di avventura. La buca si raggiunge in elicottero e bisogna tirare la pallina dalla cima di una montagna, con il tee posto a 400 metri di altezza, verso il green che ha la forma del continente africano.

Al quarto posto troviamo la buca 18 del Ko’olau Golf Club alle Hawaii, uno dei percorsi più difficili al mondo. Par 4 di 476 yards è senza dubbio una buca brutale. I giocatori, per concludere la buca con successo, devono riuscire a non tirare la pallina negli immensi burroni posti dopo il tee shot e intorno al green.

Al quinto e ultimo posto, la buca 18 a Whistling Straits. Vista dall’alto somiglia a un campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale, con alberi, crateri, scogliere e rough che sembrano trincee. Come se non bastasse, il percorso è situato vicino al lago Michigan e state pur certi che il forte vento si divertirà a lanciare la vostra pallina fuori dal campo. Non per niente si chiama proprio ‘Whistling’ che in inglese significa ‘fischiante’.

Siete pronti? Non ci resta che partire all’avventura!