The Players Championship: il titolo a Matt Kuchar

Matt Kuchar ha vinto con 275 colpi (68 68 69 70), tredici sotto par, il The Players Championship (PGA Tour), svoltosi sul percorso dell TPC Sawgrass (par 72), a Ponte Vedra Beach in Florida. Il 34enne di Winter Park, in Florida, in un combattuto finale, ha avuto ragione dello scozzese Martin Laird e di Zach Johnson, Rickie Fowler e di Ben Curtis, tutti al secondo posto con 277 (-11).

Ha provato a riprendersi la leadership mondiale l’inglese Luke Donald, ma la sua volata conclusiva con un 66 (-6) e lo score di 279 (-9) lo ha portato fino al sesto posto e avrebbe avuto bisogno almeno del quarto per sorpassare nuovamente il nordirlandese Rory McIlroy, nell’occasione uscito al taglio. Ha ceduto Kevin Na, leader dopo tre turni e settimo alla fine con 280 (-8), affondato da un 76 (+4).

Kuchar, che ha festeggiato il quarto titolo in carriera con la moglie Subi e i figli Cameron e Carson accorsi ad abbracciarlo appena finita la gara, ha avuto ragione della concorrenza con un 70 (-2) frutto di quattro birdie, due bogey e un gioco molto solido.

“Questa vittoria – ha detto al termine – mi da una sensazione incredibile. Non riesco a pensare di aver avuto la meglio su uno dei campi più difficili, ma quello che mi colpisce di più è camminare nella galleria dei campioni di questo torneo, con tanti nomi che hanno fatto la storia del golf e dove ora ci sarà pure la mia foto”.

Kuchar ha ricevuto un assegno di 1.710.000 dollari su un montepremi record di 9.500.000 dollari.

Tiger è tornato. Il pubblico e il web in delirio

Tiger Woods ha appena conquistato lo Chevron World Challenge sul percorso dello Sherwood Country Club, in California.

Zach Johnson, il diretto avversario, aveva un colpo di vantaggio su Tiger sul tee della 17esima buca dando delle difficoltà all’ex numero 1 al mondo. La 17, par 3, ha visto la rinascita della tigre che ha “infilato” un putt da 4 metri che ha pareggiato i conti prima della buca finale.

L’ultima buca è stata vissuta da tutti con il fiato sospeso. Ottimi i tee-shot di tutte e due i giocatori che centrano il fairway più importante della settimana. Palla a 3 metri per Zach Johnson che non ha mollato fino alla fine. La risposta di Tiger è una palla appena dopo l’asta a circa 2 metri dalla buca.

Il putt di Johnson è debole, sente la pendenza e cala inevitabilmente a sinistra tra le urla dei tifosi della tigre che, solo sull’ultimo green, non sono stati del tutto sportivi. La concentrazione e la determinazione di Tiger sono tornate e il putt da quella distanza sembra un gioco da ragazzi. La palla cade in buca, esattamente al centro, e Tiger torna a vincere dopo un periodo difficile tra insuccessi e telenovele negative.

Il pubblico, dopo la vittoria, è andato completamente in delirio e Tiger dopo i primi secondi di infinita gioia si è immediatamente ricomposto per salutare un Johnson sorridente e sportivo che forse si aspettava questo “ultimo atto” e faceva da spettatore d’eccezione per il grande ritorno della “tigre di rosso vestita”.

Adesso non ci resta che spettare e sognare la scalata alla prima posizione del ranking mondiale e, naturalmente, attendere con ansia qualche vittoria di Major che Tiger desidera con tutte le forze.

Molte le emozioni, stasera. Non solo per la vittoria di Tiger ma per la speranza che questo suo successo possa “zittire” qualche malelingua da bar che in questi due anni sussurrava: “tanto non vince più”.

Alessandro Bellicini