Emozioni e telecronaca della Silly Season: la 18 che non ti aspetti.

tiger

Ho appena finito di scrivere il mio articolo di fine anno, con il riassunto di quello che è successo, quindi a questo punto la stagione è davvero finita, sostituisco il ferro 7 con la racchetta e me ne vado a sciare…

E invece no.

In America si sta svolgendo la “Silly Season”, letteralmente la “stagione sciocca”, in cui si svolgono degli eventi minori e dove i giocatori (uno pensa) sono concentrati su panettone e regali piuttosto che sul torneo.

Questo weekend si è concluso il torneo organizzato da Tiger, il Northwestern Mutual World Challenge, giocato allo Sherwood Country Club, dove ti aspetti di vedere Robin Hood e Little John invece di Woods e Kuchar, e dove attorno alle buche ci sono delle ville faraoniche. Un torneo con 18 giocatori a dicembre, praticamente un’esibizione, un garden party, molto probabilmente non ci sarà molto spettacolo. Le ultime parole famose.

Accendi il televisore e vedi Tiger in testa, 4 colpi davanti a chi? Zach Johnson. Allora pensi, a questo punto è fatta, vince Tiger, 6° vittoria dell’anno, al suo evento, quasi quasi cambio canale e mi guardo Ballando Sotto le Stelle, tanto qua non c’è molto di interessante da vedere.

Tutto ad un tratto Zach Johnson si sveglia, birdie-birdie, e bogey di Tiger: morale, pari sul tee della 18. Questo torneo si sta rivelando interessante. Magari Zach Johnson vuole davvero vincere questo evento, vuole riscattarsi dopo il suo 2° posto nel 2011 proprio dietro a Tiger.

La 18 di Sherwood è un par 4 abbastanza corto, con un delicato approccio al green sopra l’acqua. Tiger in rough a sinistra e Zach Johnson in centro fairway. Sai che forse forse…

Tiger ha un lie strano, in discesa, non esattamente la posizione per attaccare l’asta con backspin, ma stiamo parlando del giocatore più forte dell’era moderna; invece bunker a destra.

Ora, vedendo uno dei giocatori di wedge più forti al mondo con l’occasione di fare goal a porta vuota uno pensa, gara finita, palla in asta, birdie facile, Tiger par e tutti a casa. Invece no, come nella migliore tradizione di questo sport la situazione si ribalta.

Zach Johnson fa shank, si proprio quel colpo da principiante dove prendi la palla sulla pipetta e ti schizza sulla destra, e ti vergogni come un ladro anche se stai giocando la Coppa Fragola al tuo circolo. La telecamera inquadra la palla in volo che gira pericolosamente verso destra, verso il bunker dove era finito Tiger, rimbalza sulla sponda e rotola beffarda in acqua. No vabbè, l’avrà fatto apposta penso, non voleva rovinare la festa di Tiger.

Situazione completamente ribaltata quindi, vantaggio Tiger.

Il texano tira fuori mestamente una seconda pallina dalla sacca, droppa, e si accinge a tirare il suo quarto colpo, sperando di metterla almeno vicina e magari fare bogey. Meglio però far parlare le immagini, ecco cosa è successo:

Tutti in piedi sul divano!

Prima buca di playoff, Zach tira il secondo in estrema sicurezza nella parte sinistra del green mentre il nostro Tiger dove finisce… nello stesso bunker di prima!!!

Due putt in scioltezza per Johnson, Tiger ha un putt da circa un metro e mezzo per estendere il match, si potrebbe dire una formalità per il numero 1 al mondo, e invece… come succede spesso a noi comuni mortali… nel momento cruciale la palla ti gira attorno alla buca. Non ti resta che toglierti il cappellino e stringere la mano al vincitore.

Fortuna che questa è la stagione sciocca!

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Zack batte Tiger al playoff e vince il Northwestern Mutual World Challenge

REPORT – Northwestern Mutual World Challenge ROUND 4

Nelle ultime 18 buche, del Northwestern Mutual World Challenge, Zack Johnson, ha recuperato i due colpi di svantaggio che aveva nei confronti di Tiger Woods, vincendo il torneo ai playoff.

Sul tracciato dello Sherwood CC (par 72) a Thousand Oaks in California, Zack e Tiger hanno terminato con 275 (-13) colpi, lasciando 4 colpi alla coppia Bubba Watson e Matt Kuchar giunti terzi con 279 colpi (-9).

Il torneo del PGA Tour, di cui è promotore il numero uno mondiale, ha visto terminare al 5° posto Webb Simpson (281, -7) ed al 6° il nordirlandese Graeme McDowell (383, -5).