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Francesco Molinari, con un tonico giro in 66 (-6) colpi, è al settimo posto nel The Players Championship, il prestigioso torneo del PGA Tour, ritenuto alla stregua di un quinto major, in svolgimento allo Stadium Course (par 72) del TPC Sawgrass, a Ponte Vedra Beach in Florida con la partecipazione i quasi tutti i migliori giocatori del mondo, compresi 46 i tra i primi 50 della classifica mondiale.

E l’australiano Jason Day, numero uno del world ranking, ha dato subito spettacolo prendendo il comando con un gran 63 (-9), eguagliando il record del percorso. Ha provato a tenerne il passo, peraltro con una certa efficacia, l’inglese Justin Rose, secondo con 65 (-7) alla pari con Cameron Tringale, Bill Haas, Brendan Steele e l’irlandese Shane Lowry, mentre sono insieme a Molinari il sudafricano Ernie Els, Hudson Swafford, Brooks Koepka, Daniel Berger e Boo Weekley.

Sono nelle parti alte della graduatoria Zach Johnson, 13° con 67 (-5), il tedesco Martin Kaymer e il giapponese Hideki Matsuyama, 23.i con 68 (-4), e navigano in media Bubba Watson, 33° con 69 (-3), Phil Mickelson, Dustin Johnson e l’inglese Danny Willett, 41.i con 70 (-1).

Hanno deluso e accusano un ritardo già pesante Jordan Spieth, numero due al mondo, il nordirlandese Rory McIlroy, numero tre, Rickie Fowler, numero cinque e campione uscente, lo spagnolo Sergio Garcia, l’altro nordirlandese Graeme McDowell e il sudafricano Louis Oosthuizen, 83.i con 72 (par). Hanno fatto di peggio l’australiano Adam Scott, 103° con 73 (+1), e lo svedese Henrik Stenson, 135° con 77 (+5).

Jason Day ha segnato nove birdie senza bogey e, come detto, ha aggiunto il suo nome accanto ai precedenti autori di un 63: Fred Couples (1992), Greg Norman (1994), Roberto Castro (2013) e Martin Kaymer (2014). Di costoro solo Norman e Kaymer hanno poi vinto la gara. Rory McIlroy ha marciato in par con due birdie e due bogey e stesso risultato per Jordan Spieth con cinque birdie, tre bogey e un doppio bogey.

Francesco Molinari è stato il primo a partire dalla buca 10 di buon mattino. E’ uscito con tre birdie ai quali ha aggiunto nelle prime sei buche di rientro un eagle e altri due birdie. Brusca frenata con due bogey di fila e finale con birdie.

“Ho effettuato un ottimo giro – ha detto il torinese – esprimendo un gioco solido. Ho colpito bene la palla, sono rimasto quasi sempre in fairway, ho colto numerosi green e mi sono concesso parecchie occasioni da birdie, che in buona parte ho sfruttato. Le condizioni del campo e ambientali erano ottime, praticamente senza vento, e questo ha favorito la mia prestazione. E’ stato importante finire con un meno 6, perché nei prossimi turni immagino che troveremo un tracciato molto diverso, sicuramente più difficile, quindi questo piccolo patrimonio potrà essere importante. Ho comunque dalla mia un piccolo vantaggio: è un percorso che mi si addice, mi è piaciuto sin dalla prima volta in cui ci ho giocato e in questo torneo ho anche ottenuto un sesto posto nel 2014”.

Il montepremi di 10,5 milioni di dollari è il più alto in assoluto e  supera di mezzo milione di dollari quelli dei major. E anche il primo classificato riceverà una cifra superiore a ogni altra gara, ben 1.890.000 dollari.

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