Quicken Loans National - Round Two

L’incubo di Tiger Woods non è ancora finito. Un incubo che dura ormai da due anni e che tormenta il campione, ex numero uno al mondo, tanto quanto i suoi numerosi fans. Quante volte nelle ultime settimane ci si è chiesto se Tiger fosse ormai finito! Se fosse ormai un campione al tramonto… I più fiduciosi continuano invece a sperare in un suo ritorno, benchè ora sia lo stesso campione ad affermare che il suo futuro e un possibile rientro siano incerti. Come sappiamo, la Tigre ha subito un secondo e piccolo intervento alla schiena lo scorso settembre. Sembrava una sciocchezza, una semplice operazione con il laser per rimuovere dei frammenti di ernia del disco, rimasti dalla scorsa operazione. Frammenti, che sebbene fossero piccoli, gli procuravano ancora grandi spasmi di dolore. Pareva che potesse tornare in campo già a febbraio e invece ora è Tiger a smentire ogni voce. Dopo un mese dall’intervento, non ha ancora iniziato la fisioterapia e il recupero ha l’aria di essere faticoso, proprio come dopo il primo intervento del 2014. O forse di più.

“La riabilitazione inizierà presto e sarà lunga e tediosa”, ha affermato Woods alla Bridgestone America’s Golf Cup, in cui avrebbe dovuto giocare con Matt Kuchar se non fosse stato fermato dal secondo intervento. “Dopo l’ultima operazione ci è voluto un po’ prima che tornassi. Alcuni professionisti del Tour hanno subito gli stessi miei interventi e, prima che riuscissero a giocare senza provare dolore, è trascorso un anno”.

Tiger è un professionista speciale e lo sappiamo. Il colpo in canna ce l’ha sempre come anche la forza di tornare a vincere. Compirà 40anni a dicembre e sembra che non abbia alcuna intenzione di rinunciare a battere il record di 18 Majors ottenuto dal grande Jack Nicklaus.

“Jack ha impiegato la sua intera carriera per riuscire a conquistare 18 Majors e la mia carriera non è ancora finita. Penso di essere riuscito a registrare dei record importanti negli ultimi vent’anni. L’importante è essere in forma. E a 40 anni compiuti, poter essere forte come lo è stato Vijai (Singh), che ha vinto la maggior parte dei tornei a quell’età. Per poterlo fare devo stare bene. Quest’anno ho provato a giocare dopo l’intervento alla schiena e non era divertente: continuava a farmi male. Inoltre stavo anche cambiando il mio swing e per farlo occorre praticare molto, cosa che però non potevo fare a causa della riabilitazione”, ha affermato Tiger.

Insomma una serie di imprevisti ha fatto sì, che il lungo processo di riabilitazione non andasse come sperato e ora il grande campione non vuole più cascarci.

“Ho bisogno di tornare con tutta la mia forza e potenza. Per fare questo ho bisogno di praticare per lunghi periodi . CI vorranno quindi tanti mesi di duro lavoro”.

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