MICHAEL Anthony

Nino Bertasio, 14° con 139 colpi (68 71, -1), è rimasto in alta classifica anche nel secondo giro dello Tshwane Open, evento in combinata tra European Tour e Sunshine Tour in svolgimento al Pretoria CC (par 70) di Waterkloof in Sudafrica. E’ in vetta al torneo, che ha subito nel pomeriggio una sospensione di quasi due ore per maltempo, il sudafricano Anthony Michael con 133 colpi (64 69, -7), ma è stata la grande giornata del connazionale Charl Schwartzel, il più gettonato nelle previsioni della vigilia, salito dal 38° al secondo posto con 135 (71 64, -5) grazie a un gran 64 (-6).
Degli altri quattro italiani in campo proseguirà Marco Crespi, 28° con 141 (71 70, +1), mentre sono fuori Edoardo Molinari, 109° con 147 (75 72, +7), Nicolò Ravano, 132° con 149 (76 73, +9), e Francesco Laporta, 147° con 153 (71 82, +13).
Terzo con 136 (-4) lo statunitense Daniel Im, unico “straniero” nelle prime sei posizioni occupate tutte dai giocatori di casa. Im è affiancato da Theunis Spangenberg e da Haydn Porteous, mentre ha un colpo in più Dylan Frittelli, sesto con 137 (-3).
Degli altri sudafricani candidati al titolo sono al settimo posto con 138 (-2) Richard Sterne e Jaco Van Zyl, quindi al 22° con 140 (par) George Coetzee, campione uscente, e al 39° con 142 (+2) Hennie Otto, vincitore di due Open d’Italia (2008-2014), e Garth Mulroy.
Michael, 31 anni e una carriera sul Sunshine Tour senza titoli, ha avuto un cammino piuttosto accidentato con quattro bridie e tre bogey e Schwartzel ha mostrato un gran gioco con un eagle e quattro birdie. Per Bertasio 71 (+1) colpi con tre birdie e quattro bogey e per Crespi 70 (par) con due birdie e due bogey. Molinari ha provato a rimediare ad una situazione abbondantemente compromessa dopo il giro iniziale, ma il 72 (+2 con due birdie e quattro bogey) ha sanzionato il settimo taglio consecutivo subito (sei nelle gare disputate in questa stagione e uno nell’ultima partecipazione del 2015). Ravano ha girato in 73 (+3) con due birdie, tre bogey e un doppio bogey ed è stato sicuramente inatteso il cedimento di Laporta, 38° dopo 18 buche, precipitato con un 82 (+12 con tre birdie, quattro bogey, un doppio, un triplo e un quadruplo bogey).

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