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Pioggia e vento tornano anche oggi a farla da protagonisti nel The Open Championship. Eolo ha soffiato inesorabile su Royal Troon, accompagnando campioni per tutta la giornata. Il percorso si è così trasformato in una vera sfida impossibile e a dimostrarlo sono gli stessi risultati. La media giornaliera è stata di +2, con tre dei migliori giocatori al mondo che hanno chiuso sopra il par. Solo Jason Day non ha deluso le aspettative, chiudendo in 71 colpi e portandosi a un totale di +1.

Jordan Spieth, Dustin Johnson e Rory McIlroy hanno chiuso rispettivamente +1, +1 e +2. È andata così anche per il nostro Francesco Molinari, che ha chiuso con un +2 di giornata, portandosi in par per il totale dei tre giorni. La classifica, dopo il secondo posto, è comunque corta e il nostro Francesco può ancora fare bene. Questo ci fa capire però cosa stiano facendo di straordinario Phil Mickelson e Henrik Stenson.

A dodici settimane dalla Ryder Cup, i due campioni ci hanno fatto vivere un’atmosfera frizzante, tipica della competizione più amata e importante del golf. Perché quello di oggi è stato un vero e proprio matchplay. Con gli avversari così distanti, l’attenzione si è focalizzata ancora di più sui due campioni, che hanno messo in scena un botta e risposta continuo fin dall’inizio.

Stenson è partito alla grande, centrando subito il birdie alla 1 e ripetendosi alla 3 e alla 4. Questo lo ha scaraventato in testa, con un colpo da Mickelson, che si era portato a -11 grazie al birdie della tre. Poi però è arrivata la buca 6, con la sua lunghezza e i suoi bunker. Stenson ha fatto bogey e Mickelson par, ritornando così in parità. A Postage Stamp invece c’è stato il capovolgimento di fronte.  Mickelson è rimasto appena in avant green con il tee shot mentre invece Stenson è finito in bunker, vicino alla sponda. L’uscita non era affatto semplice, così è finito lungo in green chiudendo in bogey. A quel punto Lefty era di nuovo in testa con -11 mentre Stenson era tornato a -10.

Le seconde nove sono state abbastanza altalenanti per entrambi, ma soprattutto per Mickelson. Il vantaggio del campione americano è poi aumentato alla 13, quando ha centrato il birdie ma poi alla 14 è arrivato il bogey e Stenson ha centrato il birdie. Erano di nuovo in parità a -11. Lo spettacolo doveva ancora arrivare e si è scatenato nelle ultime tre buche.

Al par 5 della 16 Mickelson centra il green in 3 colpi, trovando la via dell’asta. Stenson, a causa di un tee shot nel rough è costretto a giocare un lay up in fairway. Finisce in bunker con il terzo colpo ma ne esce egregiamente posizionandosi anch’egli vicino all’asta. Lefty non delude e imbuca il birdie, mentre Stenson salva il par. Si torna così a -12 per l’americano e a -11 per lo svedese: ma è la 17 a mandare la folla in delirio.

Mickelson va sul tee del par 3, l’onore è suo, ma finisce con il tee shot nel rough a destra. Stenson prende il green, con la palla a più di tre metri. Lefty recupera con un approccio lungo in green che gli lascia un putt di 2 metri abbondanti per il par. Così Stenson ne approfitta e imbuca il lungo putt per il birdie. Non appena puttato è andato incontro alla buca, come fosse certo di imbucarlo. E questa sicurezza ha reso quel colpo ancor più incredibile. Si è portato in testa a -12 perché Lefty ha chiuso inesorabilmente in bogey.

Alla 18, Stenson era in centro fairway mentre Lefty appena a destra nel pre rough. Hanno preso entrambi il green, facendo par e chiudendo rispettivamente in 68 e 69. Ora, un’europeo è finalmente al comando del The Open, con appena un colpo di vantaggio. Ma domani si preannuncia una giornata emozionante e di alta tensione, che vedrà nuovamente in scena un vero matchplay da Ryder tra Lefty e Stenson. Con il gioco che hanno dimostrato oggi, sarà senz’altro uno spettacolo da non perdere.

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