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Virginia Elena Carta conclusa la qualificazione su 36 buche medal dell’US Women’s Amateur al 26° posto con 142 colpi (par), e aver superato al primo turno di match play la statunitense Rinko Mitsunaga per 5&4, nel secondo turno la cinese Muni He per 2&1, nel terzo la statunitense Jessica Porvasnik per 3&2, nei quarti ha avuto la meglio per 3&1 su Maria Torres, accedendo alle semifinali dove incontrera’ la filippina Yuka Saso. L’altra semifinale, sul percorso del Rolling Green GC (par 71), a Springfield in Pennsylvania, vedra’ opposte la coreana Eun Jeong Seong e la francese Mathilda Cappeliez.

Cinque buche vinte sulle seconde nove hanno consegnato, in conferenza stampa, una Virginia Elena Carta emozionata che ha dichiarato che dalla sera precedente si sentiva “super nervosa”, e di essersi svegliata e scesa in campo per i quarti nello stesso stato d’animo. Una tensione che l’ha accompagnata per tutta la giornata, che alla fine, superando l’atleta di Puerto Rico, e’ sfociato in un pianto liberatorio e di gioia.

L’azzurra vincitrice a maggio del prestigioso NCAA Womens Medal Championship, il più importante evento statunitense a livello di College, è seguita dall’allenatore Roberto Zappa.

Nell’albo d’oro, dove figurano i nomi di “mostri sacri” del passato quali quelli di Betty Jameson, Babe Zaharias, Louise Suggs e Patty Berg, o di campionesse di tempi più recenti come Beth Daniel e Pat Hurst o attuali quali Morgan Pressel e Lydia Ko, numero uno mondiale, c’è anche quello di Silvia Cavalleri, che si impose nel 1997 battendo Robin Burke (5/4).

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