PSYCO2014_7_Qual-e-il-metodo-giusto-per-la-concentrazione

 

Spesso mi capita di sentirmi chiedere dai golfisti più giovani di aiutarli a rimanere concentrati durante il giro. Il tema della concentrazione è particolarmente sentito dal golfista in quanto prima di ogni colpo deve cercare di costruirsi una sorta di scudo che lo protegga dalle distrazioni dovute ai rumori esterni, ai compagni di gioco che si trovano nelle vicinanze, al pubblico, ai propri pensieri distraenti, alle proprie emozioni, tuttavia, al contrario di quanto sembrano voler ricercare i più giovani, il tipo di concentrazione richiesta nel golf non deve essere continuativa per tutte le 18 buche (anche perché risulterebbe umanamente impossibile).

Per essere un buon giocatore bisogna quindi allenare la propria flessibilità, ossia la capacità di spostare il proprio focus attentivo che dovrà essere a seconda delle situazioni:
- Ampio, se si deve pianificare il gioco, scegliendo quale bastone tirare, quale sia l’obiettivo, valutando le condizioni del terreno e del tempo ecc oppure

         –  Ristretto se si sta facendo una prova, ad esempio prima di un approccio, e ci si vuole 
concentrare sulla giusta sensazione per eseguirlo correttamente

         –  Interno, quando si utilizza un dialogo interno positivo ed auto-motivante durante la 
routine pre-colpo e subito dopo

         –  Esterno perché l’ultima cosa che si deve visualizzare prima di eseguire il colpo è 
l’obiettivo, in modo tale che tutto il corpo tenda al suo raggiungimento.
La capacità di concentrarsi nel golf è quindi la capacità di dirigere la propria attenzione in funzione delle diverse situazioni che ci si trova ad affrontare sul campo.

  • Pierfrancesco De Col "Gioco sempre tranne lunedi e giovedi" #VideoGolf
  • Tiger: due settimane di pausa per trovare i bastoni perfetti
  • La sacca di Romain Langasque #VideoGolf