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Forse non esiste luogo più magico e segreto. Un luogo spesso inaccessibile, di cui possiamo a malapena immaginarne i contorni e i contenuti. Un luogo in cui i giocatori si ritrovano ogni giorno, prima e dopo la gara. In cui socializzano e in cui insieme al proprio capitano, come prima di una vera battaglia contro l’esercito nemico, preparano la tattica e la strategia da portare in campo. Niente è come il Locker Room della Ryder Cup. Niente ha lo stesso potere ed è così curato  nei minimi dettagli. Ogni singolo elemento presente ha una sola funzione: ispirare i giocatori, dargli la carica per riportare la Ryder Cup a casa. Anche ad Hazeltine, così come nelle edizioni precedenti, i capitani non hanno lasciato niente al caso. Ed ora, nonostante l’accesso sia esclusivamente riservato alle squadre e a pochi vip, grazie allo European Tour anche noi fan scatenati possiamo scoprire in anteprima ogni dettaglio di questi luoghi sacri del golf.

Percorrendo il corridoio che porta allo spogliatoio si respira già aria di casa ma soprattutto di Europa. Il giallo e il blu, i colori della nostra bandiera, predominano ovunque. Nello spogliatoio troviamo le sacche di tutti i giocatori: nonostante ci siano sei matricole, Darren Clarke non ha voluto fare distinzioni. Ha messo tutti insieme, magari posizionando l’armadietto del giocatore più esperto accanto a quello del debuttante. Come per Sergio Garcia, che sarà accanto al connazionale e rookie Rafael Cabrera Bello. O come Thomas Pieters, accanto al campione esperto Rory McIlroy. E lo spogliatoio ha tutto quello che i giocatori possono desiderare. Dalle scarpe personalizzate già pronte in ciascun armadietto, ad accessori più semplici come i cappellini per la pioggia nel caso faccia brutto tempo, i cappellini invernali se dovesse far freddo, tee, marchini, alza pitch… Tutto rigorosamente firmato Europe. E tutto ovviamente giallo e blu.

I colori europei sono ovunque. Sono ripresi anche sulle pareti e nell’arredamento, come si può notare soprattutto nell’area relax: un salotto accogliente, in cui persino i fiori e i cuscini rispecchiano i colori del vecchio continente. Ci sono snack, caffè, frutta da ‘sgranocchiare’ nel tempo libero e tra un match e l’altro. Le decorazioni sono affascinanti ed emozionanti. Niente anche qui è lasciato al caso. Intorno alla televisione, posta in alto su una parete, si trovano le immagini delle imprese passate. Le vecchie vittorie del Team Europe alla Ryder Cup, che servono ad ispirare e caricare i giocatori di adesso. Non poteva mancare una gigantografia del trofeo, posto sugli scogli dell’Irlanda del Nord, con la bandiera Europea accanto. Così come non mancano le citazioni. Il nostro capitano le ha volute fortemente ed è stato egli stesso a sceglierle, per alimentare il più possibile la passione e il coraggio in ogni giocatore.

La più importante è senza dubbio quella dello stesso Darren Clarke: “One Unit, One Team”. Ma fonte di ispirazione ed energia sono anche la citazione di Johann Wolfgang Von Goethe, “Qualunque cosa tu voglia fare, o che sogni di poter fare, falla. L’audacia racchiude in sé genio, potere e magia”, e di Napoleone Bonaparte – “Il campo di battaglia è una scena di costante caos. Il vincitore sarà colui in grado di controllare quel caos”.

E prima di abbandonare questo posto sacro per dirigersi verso il putting green, lo sguardo dei giocatori si posizionerà inevitabilmente su una foto magica accompagnata da una scritta di altrettanta fattura. Una foto che rappresenta le leggende del golf che non sono più con noi e la frase: “Your time is now”. Il vostro tempo è adesso. Perché è adesso che dovete dimostrare il vostro coraggio e il vostro valore, per riportare ancora una volta la Ryder Cup a casa.

 

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