ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

A meno di una settimana dalla scomparsa di Charlie Sifford, il golf mondiale piange un’altra delle sue leggende. Billy Casper, uno dei pionieri del golf professionistico, è mancato sabato pomeriggio nella sua casa di Springfield, Utah, all’età di 83 anni.

Protagonista di una carriera straordinaria, durata più di quattro decenni, Billy Casper è uno dei vincitori più prolifici nella storia del PGA Tour ed è considerato uno dei migliori puttatori di sempre. Il suo albo d’oro include 3 Major e ben 51 vittorie sul circuito americano, che lo collocano al settimo posto nella classifica di tutti i tempi per numero complessivo di trionfi.

“Billy Casper è stato uno dei più grandi vincitori nella storia del PGA Tour e un giocatore dominante nel corso di tre decenni,” dichiara in un comunicato il Tour Commissioner Tim Finchem. “Di lui ricordiamo le grandi vittorie nei Major e l’incredibile abilità sui green, che l’ha reso uno dei migliori puttatori della sua generazione. Oltre alla sua carriera di giocatore, comunque, ricorderemo Billy per quello che era fuori dal campo: un padre e marito amorevole, impegnato in opere di bene e profondamente religioso. Ci ha davvero lasciato un’eredità indelebile”.

Soprannominato “Buffalo Bill” per la dieta a base di carne e verdura che seguiva meticolosamente per mantenersi in forma, Casper modellò la sua carriera di golfista intorno alla disciplina imparata nei 4 anni passati nella marina militare degli Stati Uniti.

In una recente intervista, Casper parlò alla CNN dell’evoluzione dei montepremi nel golf.

“Quando debuttai sul tour, nel 1956, il montepremi complessivo per 40 tornei era di soli 650.000 dollari,” ricorda.

“Iniziò a crescere nel ’58, e alcuni di noi riuscirono ad arricchirsi davvero. Arnold Palmer ci mise 12 anni per diventare un milionario, io fui il secondo, e ne impiegai 14”. Incredibile pensare come, al giorno d’oggi, i giocatori possano diventare milionari da un giorno all’altro vincendo un ricco torneo.

“I soldi, ai tempi, non erano molti. Il mio obiettivo era semplicemente giocare al meglio ogni settimana per mantenere la mia famiglia. Non ero com Jack (Nicklaus), lui puntava a vincere i Major, e si allenava per questo”.

Il suo legame con l’esercito è sempre rimasto molto stretto. Negli ultimi anni, la sua società ha contribuito a raccogliere più di 1 milione di dollari per i reduci americani grazie all’organizzazione di eventi, come il “World’s Largest Golf Outing”.

“Qualche tempo fa tenni un discorso durante una conferenza. Alla fine un signore venne da me e mi chiese come mi sarebbe piaciuto essere ricordato,” racconta Casper. “Non mi avevano mai fatto una domanda del genere, ci ho dovuto pensare su per un po’. Alla fine ho risposto che volevo essere ricordato come qualcuno che ama profondamente il prossimo”.

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