ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Da sconosciuto del golf a invitato speciale dell’Augusta Masters 2018.

Il nome Shubhankar Sharma forse non vi dirà molto, ma non preoccupatevi.

Persino Phil Mickelson non conoscendolo, durante il WGC Mexico, l’ha scambiato per un addetto stampa.

Ma il giovane ragazzo indiano classe 1991 è considerato da molti un nuovo piccolo fenomeno del golf.

Diventato professionista nel 2013, ha militato per tutto il 2014 sull’Asian Development Tour.

Solo nel 2016 era fuori dai primi 500 dell’Official World Ranking.

Poi a dicembre 2017 ha vinto il Joburg Open dello European Tour conquistandone così la carta.

È salito alla posizione 202 del Ranking ma la sua ascesa è continuata.

A febbraio ha conquistato il Maybank Championship, diventando 72esimo nel Ranking e, leader della Race ti Dubai.

Al suo debutto sul PGA Tour, ha giocato l’ultimo giro del WGC in testa al leaderboard.

Sebbene abbia poi chiuso nono, ha attirato l’attenzione degli spettatori ma anche gli stessi campioni in campo.

La vittoria al Joburg Open dello scorso anno gli ha permesso anche di qualificarsi al The Open Championship 2018 ma non sarà l’unico Major a cui parteciperà.

Fred Ridley, Chairman dell’Augusta National e del Masters, ha dichiarato ieri che Shubhankar ha accettato l’invito a partecipare al Masters 2018.

E chi mai rifiuterebbe, verrebbe da dire.

“Il golf è uno sport globale e negli anni della nostra storia abbiamo invitato giocatori internazionali meritevoli che non si erano qualificati in altro modo,” ha affermato Ridley.

“Come dimostrato dai suoi risultati, Shubhankar è un giovane notevole. Non vediamo l’ora di dargli il benvenuto ad Augusta il prossimo aprile.”

Sharma diventerà così il quarto giocatore indiano della storia a prendere parte al Masters.

Prima di lui, solo Jeev Milkha Singh, Arjun Atwal e Anirban Lahiri ce la fecero.

Shubhankar Sharma, ricordatevi bene questo nome.

In pochi hanno chiuso al debutto sul PGA Tour in nona posizione con -13 in un World Golf Championship, non un torneo qualunque.

E giocare per la prima volta il Major più ambito e magico del golf ad appena 21 anni, è un sogno che ancor più pochi sono riusciti a realizzare.

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