ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Il The Open Championship è il Major più antico del golf e al tempo stesso anche il più magico. Ogni anno, migliaia di spettatori arrivano da tutto il mondo per assistere al suo grande spettacolo e per vedere alzare in cielo la Claret Jug dal Champion Golfer of the Year.

Nei giorni scorsi proprio il governo scozzese ha rilasciato un comunicato stampa riguardo il recente The Open svoltosi a Royal Troon nel 2016, rivelando gli effetti più che positivi del Major inglese sul territorio.

Numeri davvero da capogiro, che ci fanno pensare automaticamente alla Ryder Cup. La matematica non è un’opinione, si dice spesso, e se con un evento come il The Open, che appunto è ‘solamente’ un Major gli effetti sono così positivi, questi numeri potranno senza dubbio essere più che duplicati in occasione della Ryder Cup di Roma 2022. La Ryder ha infatti una cassa di risonanza ben più alta del The Open Championship, essendo il terzo evento sportivo più seguito al mondo. Verrebbe quasi da dire, a chi ha ancora dubbi sui benefici che porterà a Roma, al nostro paese e al golf, di guardare attentamente questi dati sul The Open.

La Scozia lo scorso anno ha beneficiato di ben 110 milioni di sterline grazie al 145esimo British Open di Royal Troon, secondo uno studio annunciato dal Primo Ministro Scozzese Nicola Sturgeon.

Il The Open ha attratto 173.000 spettatori, portando un impatto economico di più di 64 milioni di sterline, come dimostrato dal centro di ricerca sportivo dell’Università Sheffield Hallam. Non finisce però qui: il paese ha beneficiato di altri 46 milioni di sterline grazie alla visibilità data alla Scozia, con dirette televisive trasmesse in più di 193 paesi e più di 600 milioni di telespettatori a casa davanti allo schermo.

La ricerca, commissionata dalla R&A, da VisitScotland e dal Consiglio di South Ayrshires, ha concluso che l’Ayrshire – la contea di Royal Troon – ha beneficiato di un impatto economico di 23 milioni di sterline grazie ai visitatori giunti apposta per il The Open e alle infrastrutture utilizzate.

La metà degli appassionati, che ha partecipato all’evento (il 49%) arrivava da fuori Scozia, mentre i 2/3 degli spettatori scozzesi proveniva da fuori Ayrshires. il 62% dei non residenti nella contea ha inoltre dichiarato che tornerebbe qui per una vacanza entro i dodici mesi successivi alla gara.

Il Primo Ministro Nicola Sturgeon, che ha partecipato al Major durante il mese di luglio, ha affermato: “Ospitare il the Open è un’occasione per assistere al ritorno in patria di uno degli sport più famosi al mondo e il beneficio economico è enorme. Troon è un percorso fantastico, che piace sia ai giocatori che agli spettatori, per la qualità e per la sfida che rappresenta. In ogni caso, viene messa in mostra l’abilità della Scozia di ospitare un classico del golf, con benefici sia per l’economia locale che per gli hotel. Inoltre è fonte d’ispirazione per le generazioni future. Non vediamo l’ora di accogliere il mondo a Carnoustie nel 2018 per il 147esimo The Open Championship”.

Martin Slumbers, Chief Executive della R&A ha aggiunto: “Il The Open è uno degli eventi sportivi più importanti al mondo e genera benefici economici considerevoli per il paese ospite. Siamo felici del successo avuto a Royal Troon, che ha intrattenuto migliaia di spettatori giunti qui per vedere giocare i campioni più forti del Tour. La vittoria di Henrik Stenson dopo una sfida così coinvolgente contro Phil Mickelson è stata una una delle performance più belle della storia del The Open”.

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