ST LOUIS, MO - AUGUST 09: Francesco Molinari of Italy waits to play his tee shot on the 17th hole during the first round of the 100th PGA Championship at the Bellerive Country Club on August 9, 2018 in St Louis, Missouri. (Photo by David Cannon/Getty Images)

Jack Nicklaus ha risolto il dolore alla schiena che lo tormentava da anni grazie alle cellule staminali.

Un’indiscrezione, rivelata dallo stesso campione americano ai microfoni della CNN la scorsa settimana.

Nessuno era a conoscenza dell’intervento, considerato persino un segreto.

La verità, come dichiarato da Nicklaus è che non gli fosse stato mai chiesto niente e quindi lui non fosse tenuto a raccontare.

Il primo intervento l’ha subito nel 2016 a Monaco, in Germania e proprio ieri si è sottoposto al secondo, questa volta alla spalla.

Del resto i problemi alla schiena per Nicklaus risalgono ai tempi della sua adolescenza, quando era ancora un Amateur che amava colpire la palla con potenza e forza.

Poi però a 19 anni i dolori sono peggiorati, quasi da impedirgli di giocare, costringendolo così a nove iniezioni di cortisone.

L’anno sofferenza è continuata per tutta la sua carriera da Hall of Fame e a 64 ha subito un piccolo intervento alla spina dorsale per alleviare la pressione sui nervi.

L’operazione riuscì a ridurre il dolore, ma non ad eliminarlo.

Così nel 2015 incontrò a una festa di compleanno il dottore tedesco Alt Eckhard, pioniere della tecnica con cellule staminali.

Dopo la conversazione, Nicklaus fece qualche ricerca personale e capì che l’intervento avrebbe potuto dargli qualche sollievo in più.

A febbraio 2016 si è diretto a Monaco per la terapia.

Le cellule staminali sono state prese attraverso una liposuzione allo stomaco.

Successivamente sono state estratte dal tessuto più grasso e iniettate in 14 punti diversi della schiena e del collo.

Sebbene non avesse sentito un sollievo immediato, Nicklaus dopo l’intervento si rese conto che il dolore era diminuito, specialmente quando giocava a golf.

Il trattamento è ancora in fase sperimentale, ma il campione americano è ottimista e davvero soddisfatto.

“Non sono un medico, ma penso che le terapie con cellule staminali cambieranno l’orientamento dell’ortopedia radicalmente,” ha dichiarato.

Questo intervento gli ha inoltre permesso, all’età di 78 anni, di continuare a giocare a golf senza problemi e dolori.

“Giocherò fino a quando le mie cellule staminali me lo permetteranno.

Il golf è lo sport di una vita e spero di giocare per tutta la mia esistenza.”

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